Patrimoniale, l’ipotesi non piace alla Cgia: “Ci sono già, nel 2017 versati al fisco oltre 45 miliardi”

Dopo la bocciatura della Commissione Europea, si fa largo l'ipotesi di una patrimoniale, ma la Cgia denuncia: "Le imposte patrimoniali ci sono già"

(Teleborsa) – Patrimoniale? No, grazie. Dopo la bocciatura della manovra da parte della Commissione Europea e il conseguente avvio della procedura di infrazione per debito eccessivo, si fa largo l’ipotesi di una patrimoniale. Una eventuale proposta che il coordinatore dell’ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, rimanda con fermezza al mittente.

NEL 2017 VERSATI AL FISCO OLTRE 45 MILIARDI DI EURO” “Sono già una quindicina le imposte patrimoniali che gli italiani sono costretti a pagare ogni anno, sottolinea, nel 2017 per esempio tra l’Imu, la Tasi, l’imposta di bollo e il bollo auto abbiamo versato al fisco 45,7 miliardi di euro. Rispetto al 1990, il gettito riconducibile alle imposte di possesso sui nostri beni mobili, immobili e sugli investimenti finanziari in termini nominali è aumentato del 400%, mentre l’inflazione e’ cresciuta del 90 per cento. In buona sostanza, in oltre 25 anni abbiamo subito una vera e propria stangata”.

Non solo cattive notizie. In un quadro generale che di certo non fa sorridere, va considerato però che rispetto a qualche anno fa il gettito delle imposte patrimoniali è tuttavia in leggero calo. “Dal 2016 le famiglie e le imprese beneficiano dell’abolizione della Tasi sulla prima casa, dell’Imu agricola e dell’Imu sugli imbullonati. Queste misure ci hanno permesso di risparmiare poco più di 4 miliardi di euro all’anno. Una leggera boccata d’ossigeno che comunque risulta essere ancora insufficiente visto che l’incidenza del prelievo sul Pil ascrivibile alle patrimoniali è al 2,7%”, queste la parole del segretario della Cgia, Renato Mason.

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