Partite IVA, arriva la precompilata: chi può scaricarla e come

 La precompilata, che ora partirà in via sperimentale, sarà efficace dal 1° gennaio 2022

È tutto pronto per l’avvio della fase sperimentale della precompilata IVA grazie ai dati delle e-fatture e dei corrispettivi che inizieranno ad essere collezionati dal 1° luglio. La precompilata, che ora partirà in via sperimentale, sarà efficace dal 1° gennaio 2022.


Precompilata Iva, arriva la firma

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha firmato il decreto che stabilisce le modalità di predisposizione dei documenti IVA precompilati, quelle di accesso ed individua la platea degli operatori interessati.

In fase di avvio, per il terzo trimestre 2021, l’accesso sarà consentito a partire dal 13 settembre e l’operatore avrà tempo fino alla fine di ottobre per visualizzare ed eventualmente modificare o integrare le bozze dei registri del terzo trimestre.

Precompilata Iva, i beneficiari

Per gli anni d’imposta 2021 e 2022, nella fase di avvio sperimentale, destinatari dei documenti IVA precompilati saranno i le partite IVA che optano per la liquidazione trimestrale, con esclusione di alcune categorie di soggetti come quelli che operano in particolari settori di attività o per i quali sono previsti regimi speciali ai fini Iva (ad esempio, editoria, vendita di beni usati, agenzie di viaggio). Dal 2022 saranno inclusi nella platea anche i soggetti in regime di IVA per cassa.

Precompilata Iva, quali dati

I dati precompilati riguarderanno le bozze dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche (Lipe) a partire dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2021. Le bozze dei registri mensili sono alimentate in via continuativa con i dati pervenuti, in modo da consentire al soggetto IVA, già a partire dal primo giorno del mese in lavorazione e fino al mese successivo al trimestre di riferimento, di accedere alle bozze per visualizzare ed eventualmente modificare o integrare i dati.

A far data dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022, sarà disponibile anche la bozza della dichiarazione annuale IVA. Per i soggetti che convalidano, nel caso in cui le informazioni proposte dall’Agenzia delle entrate siano complete, oppure integrano nel dettaglio i dati proposti nelle bozze, viene meno l’obbligo di tenuta dei registri Iva.

Precompilata Iva, un’area dedicata

Utilizzando i dati provenienti dalle fatture elettroniche, dalle comunicazioni transfrontaliere e dai corrispettivi giornalieri, l’Agenzia mette a disposizione in un’area web dedicata agli operatori IVA. Ciascun soggetto, direttamente o indirettamente tramite intermediario delegato, potrà accedere tramite un applicativo web dedicato all’interno del portale Fatture e corrispettivi, ai documenti IVA precompilati ed effettuare una serie di operazioni, quali ad esempio visualizzare, consultare, stampare e salvare i dati, estrarre le bozze dei documenti e inviare le comunicazioni delle liquidazioni periodiche e la dichiarazione annuale Iva.

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