In cosa consiste la pace fiscale

La proposta di revisione delle cartelle esattoriali proposta nel Contratto di Governo a breve potrebbe diventare esecutiva

Il contratto di governo tra Movimento Cinque Stelle e Lega prevede anche un’importante novità dal punto di vista finanziario: l’introduzione della cosiddetta pace fiscale, con cui si identifica un’operazione che vada a condonare cartelle esattoriali non pagate, purché inferiori ai 100mila euro.

La misura non è però ancora stata resa definitiva, anche in considerazione della spinta di Matteo Salvini che durante la campagna elettorale aveva indicato in questa manovra uno dei primi provvedimenti da varare. Nel contratto di governo si avanza l’ipotesi di un “preventivo e definitivo smaltimento della mole di debiti iscritti a ruolo, datati e difficilmente riscuotibili per insolvenza dei contribuenti”.

L’intenzione di Movimento Cinque Stelle e Lega sarebbe quindi quello di schierarsi al fianco dei contribuenti, proponendo la regolarizzazione di alcune cartelle esattoriali e un pagamento solo parziale. Nessun dettaglio è tuttora trapelato, ma il Ministro dell’Interno Salvini aveva proposto un livello di 100mila euro, con aliquote ipotizzate al 6, 15 e 20 o 25%. La prima è stata pensata per agevolare i contribuenti con situazioni di comprovata difficoltà economia dovuta a situazioni eccezionali e involontarie, mentre la seconda viaggia sullo stesso binario della flat tax.

L’intenzione di Salvini e Di Maio resta quella di sbloccare molte pratiche tuttora inevase, puntando a far rientrare nelle casse dello Stato almeno una parte dei debiti accumulati e al contempo a snellire il monte delle pratiche di giustizia tributaria. L’esecutivo ha specificato nel Contratto di Governo che non si tratterebbe di una misura con finalità condonistiche, ma solo di un supporto ai cittadini in difficoltà: gli esperti del settore parlano però di rischio di sovrapposizione con le manovre appena concluse e sulla stessa lunghezza d’onda si allinea anche l’ex presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli.

I numeri stimati dalla Lega sarebbero però inesorabili: in Italia sarebbero circa mille miliardi le cartelle non estinte, di cui la metà è ritenuta inesigibile. Attraverso questa proposta, secondo le previsioni, nelle casse dello Stato potrebbero rientrare da 40 a 60 miliardi di euro, cifre assimilabili al rendiconto del Consiglio di Giustizia tributaria in merito alle liti pendenti al 31 dicembre 2017.

La sovrapposizione tra la rottamazione delle cartelle esattoriali e la pace fiscale potrebbe far slittare la manovra di qualche mese per evitare che il milione di domande di adesione non producano alcun beneficio in termini di gettito. La precedente manovra prevedeva infatti circa due miliardi di euro da incassare entro il 2019: sarà il nuovo Governo a decidere se procedere con la pace fiscale o attendere l’esito della precedente manovra.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

In cosa consiste la pace fiscale