Non hai pagato il canone Rai? Arriva la maxi multa

Sanzioni durissime per chi che omette di pagare il canone: la multa va da 200 a 600 euro

Sanzioni durissime per chi non ha provveduto al pagamento del canone Rai entro il 31 ottobre 2016. Chi non l’ha pagato, rischia di dover versare da due a sei volte l’importo evaso. Considerato che l’abbonamento costa 100 euro, le multe vanno da 200 a 600 euro.

Non solo. Chi ha inviato all’Agenzia delle entrate una falsa dichiarazione in cui ha affermato di non possedere alcun televisore, rischia fino a 2 anni di carcere, per il reato di falso ideologico del privato in atto pubblico.

CHI RISCHIA – Ma chi corre questo rischio, visto che il canone 2016 viene addebitato per la prima volta direttamente nella bolletta elettrica?
Innanzitutto, tutti coloro che possiedono o detengono un apparecchio televisivo in casa ma non sono titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica. Ovvero chi avrebbe dovuto provvedere al pagamento del canone Rai in autonomia utilizzando il modello F24 entro la data ultima del 31 ottobre appunto.

Pagamento tramite F24, tra l’altro, che era dovuto anche da chi, possedendo un apparecchio televisivo ed essendo intestatario di un contratto per la fornitura dell’energia elettrica non ha ricevuto l’addebito del canone Rai in bolletta (come accade a chi vive nelle isole che non sono allacciate alla rete elettrica nazionale).

CHI NON HA PAGATO E NON CORRE RISCHI – C’è chi non ha effettuato alcun versamento, né in bolletta né tramite F24. Ovvero chi è esonerato dall’obbligo di pagamento. Si è esonerati se all’interno della propria famiglia anagrafica qualcuno paga già il canone, se sono stati compiuti 75 anni di età, il reddito complessivo del nucleo familiare non supera 713,98 euro ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva. L’esenzione è valida anche se a possedere i requisiti è un componente della famiglia anagrafica.

COSA FARE – Se si rientra in questa categoria, ma arriva comunque l’addebito con la bolletta dell’elettricità, è possibile versare all’ente gestore del servizio elettrico l’importo dei soli costi dell’utenza, togliendo il canone. L’ente gestore dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate che l’utente non ha provveduto a pagare il canone: se non lo fa, sono previste sanzioni dal 120% al 240% dell’importo non dichiarato, con riferimento a ciascuna dichiarazione omessa.
Per evitare di incorrere in sanzioni, converrebbe pagare l’intera fattura e domandare il rimborso all’Agenzia delle entrate, dichiarando il motivo per cui si ha diritto all’esenzione. Il rimborso viene effettuato dalle imprese elettriche con accredito sulla prima fattura utile o con altre modalità, entro 45 giorni dalla ricezione delle informazioni da parte delle Entrate. Se il rimborso non va a buon fine, ci pensa direttamente l’Agenzia.

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