Multe, diminuiscono gli interessi se pagate tardi

Diminuiscono gli interessi di mora applicati ai pagamenti in ritardo notificati dal Fisco

Le multe non portano mai notizie positive, soprattutto quelle pagate in ritardo. Questa volta però c’è una novità importante e al contrario del solito, non negativa.

Da maggio 2018 e per un anno costerà infatti un po’ meno pagare le cartelle che i contribuenti con debiti ricevono dall’Agenzia delle Entrate per recuperare i crediti che li individuano come debitori al Fisco o ad altri enti creditori. La variazione è la conseguenza della diminuzione degli interessi di mora per le carte pagate “fuori tempo massimo”, oltre quindi la scadenza.

Gli interessi di mora applicati da un anno ad oggi sono stati infatti del 3,50%, mentre ora passano al 3,01%: una variazione piccola, ma pur sempre in diminuzione. Gli interessi che vedono ora la diminuzione di valore si aggiungono alle somme iscritte a ruolo, ovvero le somme che il contribuente non ha pagato e per cui risulta presente nell’elenco dei debitori nei confronti del fisco o di altri enti creditori. Ciò significa, in poche parole, che da maggio 2018 e per un anno pagare ad esempio una multa in ritardo costerà meno.

La diminuzione è stata resa effettiva dal provvedimento del 10 maggio 2018 preso dal direttore dell’Agenzia delle Entrate. Il cambio di interessi di mora riguarda quelle somme iscritte a ruolo “versate oltre il limite di 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento” secondo l’articolo 30 del Dpr 602/1973.

Tramite il portale telematico Fisco Oggi, l’Agenzia delle Entrate spiega che a definire “la determinazione annuale degli interessi è il decreto legislativo 159/2015 il quale stabilisce che l’adeguamento sia fissato con provvedimento del direttore dell’Agenzia”. Il nuovo tasso di interesse diminuito sarà operativo a partire dal 15 maggio e rimarrà bloccato per un anno.

Nell’Aprile 2017, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate aveva previsto un tasso di interesse del 3,50%, ma quest’anno la diminuzione deriva dalle comunicazioni provenienti dalla Banca d’Italia, la quale “con nota del 23 marzo 2018, ha stimato al valore di 3,01% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo che va dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. Il provvedimento fissa, quindi, a partire dal 15 maggio, al 3,01% in ragione annuale la misura del tasso di interesse da applicare in caso di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo”.

Per la prima volta, le multe pagate in ritardo portano con sé una novità positiva, seppur piccola.

Multe, diminuiscono gli interessi se pagate tardi