Multe, aumenti fino al 10%: ecco perchè e da quando

Un divieto di sosta potrebbe passare dagli attuali 42 euro a 46, l’uso del cellulare alla guida da 165 a 181 euro: e (tanto per cambiare) c'è lo zampino dell'inflazione

Ancora una beffa. L’ennesima – verrebbe da dire – proprio nel momento peggiore.

Multe, arriva la stangata

Un divieto di sosta potrebbe passare dagli attuali 42 euro a 46, l’uso del cellulare alla guida da 165 a 181 euro, come il superamento dei limiti di velocità tra 10 e 40 km/h, la stessa violazione della fascia tra 40 e 60 km/h salirebbe da 543 a 597 euro. Lo spiega il Corriere anticipando quello che, di fatto, succederà dal 2023 (se non si interverrà ) visto che, il prossimo anno, in linea con il Codice della Strada, è previsto l’aggiornamento biennale – collegato all’inflazione – delle sanzioni amministrative che avviene automaticamente, sulla base di un parametro dell’Istat, l’indice Foi dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Aumento fino al 10%, ecco perchè

La corsa dell’inflazione, dunque, continua a produrre effetti decisamente gravosi per le tasche degli italiani, già messi a durissima prova dal caro-energia.

E proprio per scongiurare questo scenario, nelle scorse ore è arrivato l’allarme lanciato dalll’Asaps – associazione sostenitori e amici della polizia stradale – a tutte le forze politiche impegnate in questa campagna elettorale, affinché sia bloccato l’aumento biennale delle sanzioni. “A causa dell’inflazione ed in particolare del Foi, indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati – è il ragionamento – ad oggi si prospetta una stangata con un+10% rispetto agli importi attuali”.

Asaps chiede il blocco

Sullo sfondo, una considerazione tutt’altro che secondaria: è decisamente probabile che gli eventuali aumenti finiranno per esasperare gli automobilisti con il risultato che in tanti decideranno di non pagare. Tra l’altro, numeri alla mano, gli incassi in materia di riscossione sono decisamente deludenti. Per questo, si auspica un blocco degli aumenti in attesa che lo scenario possa tornare ad essere più favorevole.

Furia Salvini: ” Demenziale”

Intanto, la Lega interviene sul tema. “La norma che fa scattare gli aumenti in automatico non prevedeva né Covid né guerra e quindi va aggiornata, bloccata e sospesa” ha dichiarato Salvini, aggiungendo senza giri di parole che “è demenziale aumentare le multe e mandare le cartelle esattoriali”. “La Lega farà di tutto per impedire il salasso per gli automobilisti e concretizzare la pace fiscale attesa da milioni di italiani”, ha promesso Salvini, segretario del Carroccio.