Modello Unico 2019, invio prorogato al 2 dicembre

I ritardi accumulati dai nuovi ISA 2019 fanno slittare l'invio telematico del modello Redditi

Il Decreto Crescita è stato finalmente convertito in legge. Tra le varie misure e agevolazioni, trovano spazio diverse proroghe per la presentazione e il pagamento delle imposte.

Tra gli altri, i contribuenti chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi con il Modello Unico 2019 avranno ulteriori due mesi per inviare la loro documentazione fiscale. Come si legge nel provvedimento realizzato dal Ministero per lo Sviluppo economico e recentemente licenziato da tutti e due i rami del Parlamento, la data per l’invio telematico è stata posticipata al 30 novembre 2019. E, vista la concomitanza con il fine settimana, si avrà tempo fino al 2 dicembre per comunicare all’Agenzia delle Entrate i propri redditi e le eventuali detrazioni da applicare.

Fino al voto favorevole della Camera dei deputati, e la conseguente conversione in legge del Decreto Crescita, la data di scadenza prevista per l’invio telematico della comunicazione era previsto per il 30 settembre. Poi, però, è arrivato il lancio dei nuovi indici ISA 2019, che ha costretto a concedere una ulteriore proroga ai contribuenti e ai professionisti che li assistono nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Per questo motivo, l’invio delle dichiarazioni al “cervellone” dell’Agenzia delle Entrate è stato prorogato di altri 2 mesi e portato a fine novembre.

Gli ISA (acronimo di Indice Sintetico di affidabilità) hanno sostituito i vecchi studi di settore e sono una sorta di “pagella” del contribuente. Dopo aver fornito dati sulla propria attività e aver risposto ad alcune domande, si riceverà un voto da 1 a 10 riguardante la propria affidabilità fiscale. Scatta così un sistema di premialità: più alto il giudizio che si riceverà, maggiore i “privilegi” fiscali di cui si potrà godere. Si parla, ad esempio, di essere esclusi da alcuni tipi di controlli o di una riduzione dei tempi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

I nuovi ISA 2019, però, sono arrivati in ritardo rispetto al preventivato ed è praticamente impossibile effettuare comunicazioni e versamenti previsti entro la data del 30 giugno. Ciò ha costretto il Governo a rivedere le scadenze fiscali, concedendo altri due mesi ai contribuenti interessati dagli indici. Di conseguenza, sono slittati anche i tempi per l’invio del modello Unico 2019: come detto, si avrà tempo fino al 2 dicembre per comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate i propri redditi 2018.

Modello Unico 2019, invio prorogato al 2 dicembre