Modello 730 precompilato e le modifiche 2016 oggetto di controllo

Le modifiche effettuate dal contribuente che non comportano controlli e quelle che dovranno essere “ricontrollate” dall’Erario

Fisco 7 Dal prossimo 15 aprile, contribuenti e intermediari (Caf e professionisti abilitati) potranno inviare all’Amministrazione finanziaria le richieste per la visualizzazione del cosiddetto 730 precompilato. La dichiarazione così pervenuta può essere accettata dal contribuente senza alcuna modifica oppure apportando modifiche o integrazioni.

Le variazioni da apportare al modello 730 possono riguardare sia le sezioni di tipo informativo generale sia quelle specifiche in materia reddituale e fiscale.

Occorre innanzitutto ricordare che alcune “modifiche” non comportano controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria, quali, ad esempio:

  • la modifica dell’indirizzo di residenza del contribuente;
  • l’indicazione o la modifica del codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico;
  • la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille;
  • il pagamento a rate del debito risultante dalla dichiarazione;
  • la richiesta di utilizzare in compensazione il credito risultante dal 730 in F24.

Ci sono altre modifiche, effettuate dal contribuente, però, che dovranno essere “ricontrollate” dall’Erario, in quanto comportano la variazione dell’imponibile, dell’ammontare delle detrazioni o deduzioni e dei redditi maturati. Sebbene la variazione possa comportare il controllo del modello 730 precompilato, il contribuente che si accorge della presenza di “errori” nella dichiarazione è tenuto a modificare o integrare il modello 730, ad esempio per aggiungere redditi, oneri detraibili e deducibili non presenti nella dichiarazione precompilata, come ad esempio le spese per le attività sportive praticate dai figli. In questi casi l’Agenzia delle Entrate elabora e mette a disposizione del contribuente un nuovo modello 730 con i risultati della liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate dal contribuente.

Le eventuali modifiche o integrazioni, quali ad esempio l’acquisto di case o terreni non inclusi nel documento, oppure l’inserimento di un eventuale reddito da lavoro autonomo, come lo scorso anno, dovrebbero essere effettuate ricorrendo al comando “Modifica 730”.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN

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