Modello 730/2018: le spese per prestazioni chirurgiche detraibili

Le spese per interventi chirurgici sono detraibili quando necessarie per il recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona. È questa la regola generale da tener presente in sede di elaborazione del modello 730/2018

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Le spese per interventi chirurgici sono detraibili quando necessarie per il recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona. È questa la regola generale da tener presente in sede di elaborazione del modello 730/2018. Si tratta di una regola che comprende anche interventi connessi a porre rimedio a inestetismi quando legati a situazioni congenite oppure connessi a eventi di vario genere che possono provocare disagi psico-fisici alle persone. Si consideri, a titolo di esempio, la ricostruzione del seno per soggetti con malattie tumorali che ne hanno comportato l’asportazione, la ricostruzione di parti del corpo a seguito di interventi traumatici quali incidenti stradali oppure ustioni. Il mero intervento di natura estetica, anche se si tratta a tutti gli effetti di un intervento chirurgico effettuato in centri specializzati, non rientra tra le prestazioni sanitarie chirurgiche detraibili.

Le spese detraibili sono quelle direttamente riconducibili agli interventi chirurgici compresi quelli di piccola chirurgia che possono essere eseguiti anche ambulatorialmente da parte di un medico specializzato in chirurgia, con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza. Risultano altresì detraibili le spese per prestazioni chirurgiche direttamente inerenti l’intervento, quali, a titolo di esempio, le spese per:

  • l’anestesia;
  • l’acquisto del plasma sanguigno o del sangue necessario all’operazione, ecc.

Le spese inerenti l’intervento chirurgico sono tutte detraibili anche quando sono certificate da più documenti di spesa a condizione che il collegamento delle diverse spese con l’intervento chirurgico si evinca dai documenti di spesa o sia attestato dalla struttura sanitaria mediante integrazione dei predetti documenti o mediante documentazione aggiuntiva.

Le spese indirette, vale a dire non in connessione con un intervento chirurgico, quali le rette di degenze e le spese di cura sono detraibili con le seguenti precisazioni:

  • tra le rette di degenza detraibili possono essere computate anche le differenze di classe, relative, ad esempio, alla presenza o meno del bagno in camera;
  • sono da escludere, invece, le spese relative a servizi aggiuntivi quali, per esempio, le spese di pernottamento di congiunti del malato, gli addebiti per apparecchio telefonico o televisivo installati nella stanza di ricovero, per l’aria condizionata, ecc.

È il caso di precisare che le spese indirette sono detraibili solo se legate all’intervento chirurgico. Quando tali spese non sono legate a un intervento chirurgico, per esempio il ricovero di un anziano in un istituto di assistenza, la detrazione spetta esclusivamente per le spese mediche e non anche per quelle relative alla retta di ricovero. Un’ulteriore precisazione da segnalare riguarda la possibilità di detrarre le spese mediche connesse a un ricovero quando vengono determinate in ragione di percentuali forfettarie stabilite da delibere regionali.

L’Agenzia delle Entrate ha avuto modo ci precisare che:

  • le spese relative al trapianto di organi, ivi comprese quelle necessarie a trasferire (anche dall’estero) l’organo da trapiantare sul luogo dell’intervento, sono detraibili a condizione che le relative fatture siano intestate al contribuente che ne ha sostenuto le spese e non alla struttura o al medico che esegue l’intervento;
  • rientrano tra le spese detraibili a determinate condizioni anche le spese per l’intervento di metoidioplastica, ossia per l’adeguamento dei caratteri sessuali;
  • sono escluse dalla detraibilità le spese sostenute per il trasporto in ambulanza.

Per la detraibilità della spesa vale il principio di cassa: quindi la fattura datata entro il 31.12.2017 andrà detratta in sede di Modello 730/Redditi 2018 (periodo d’imposta 2017), mentre quelle datate dal 1° gennaio 2018 confluiranno nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo (Modello 730/Redditi 2019). L’ammontare delle spese va riportato al lordo della franchigia di euro 129,11 e sul netto si applica il 19% che rappresenta la detrazione da scomputare dall’imposta lorda.

Per garantirsi la detrazione della spesa, il contribuente dovrà controllare e conservare la ricevuta fiscale o la fattura rilasciata dall’ospedale o dalla struttura sanitaria inerente le spese sanitarie sostenute per un intervento chirurgico. Per quanto riguarda le degenze ospedaliere si dovrà prestare particolare attenzione al contenuto del documento fiscale in quanto sarà necessario escludere le spese relative ai servizi aggiuntivi. È sempre il caso di non confondere la fattura di degenza a seguito di un intervento chirurgico (detraibile) con la fattura di ricovero presso istituto di assistenza (detraibile esclusivamente la parte delle spese sanitarie).

Nicolò Cipriani – Fisco 7

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