Arriva il maxi bonus fiscale: cosa prevede la Riforma del Terzo settore

Riforma del Terzo settore, cosa sapere sul maxi bonus destinato a privati e aziende

Approvato maxi sconto fiscale per privati e aziende. Il 30 gennaio 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero del Lavoro volto a disciplinare le erogazioni liberali in natura a favore del Terzo settore.

Con questo intervento prende così sempre più forma la Riforma auspicata dal Governo, che coinvolge sia i le persone fisiche che giuridiche.

Maxi bonus fiscale per privati e aziende: come funziona

Il maxi bonus fiscale approvato in Gazzetta prevede il riconoscimento di specifici sconti sulle tasse sotto forma di detrazioni. Il presupposto che riconosce il bonus è la donazione di un bene a un qualsiasi ente operante nel settore del no profit. In questa categoria rientrano: Onlus, associazioni di promozione e inclusione sociale, organizzazioni di volontariato.

Lo sconto – come accennato sopra – viene riconosciuto sia alle persone fisiche che alle imprese. Possono procedere con una donazione che da diritto alla detrazione Irpef infatti sia i contribuenti singoli/privati cittadini e sia enti, società e organizzazioni non lucrative.

A seconda di chi effettua la donazione, però, lo sconto sull’imposta reddituale è diverso. L’impresa che dona un bene ad un’organizzazione e/o associazione può infatti dedurre in sede di dichiarazione dei redditi il valore del bene donato fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato.

Per lo stesso tipo di donazioni, invece, le persone fisiche possono scegliere o la deducibilità o la detrazione Irpef del 30% fino ad un massimo di 30 mila euro l’anno (percentuale questa che sale al 35% se l’ente a cui è destinato il bene donato è un”organizzazione di volontari).

Qualora la deduzione riconosciuta a seguito della donazione superi – nel limite del 10% o 30% – il reddito complessivo dichiarato, il contribuente non perde il bonus “in eccesso”. Lo stesso, difatti, può essere “conservato” per i successivi 4 anni e utilizzato per le dichiarazioni future.

Riforma Terzo Settore, cosa cambia

Il riconoscimento di un bonus fiscale a seguito di una donazione fatta ad un ente no profit non è una novità. Quello che cambia adesso, però, è il presupposto che riconosce lo sconto. La legge di riferimento al riguardo (ovvero l Dlgs 117/2017, cui disposizioni sono state estese anche al 2018) prevedeva infatti che le agevolazioni fiscali fossero ammesse ma solo per donazioni in denaro.

La novità, dunque, sta nel fatto che importanti detrazioni (per questo si parla di maxi bonus) vengano da ora in poi riconosciute anche per donazioni di materie prime, merci e qualsiasi altro bene “in natura” che possa tornare utile a chi è attivo nel settore del no profit.

Attenzione però, questo non vuol dire che vale qualsiasi tipo di donazione. Nel decreto, proprio per questo motivo, è stato specificato che ogni donazione – per dare diritto al maxi bonus – sarà soggetta a valutazione. Il riconoscimento della detrazione fiscale, in fine, è subordinato alla presentazione di specifici documenti volti ad agevolare questo processo.

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