Manovra, taglio cuneo fiscale: 500 euro in più in busta paga nel 2020

40 euro al mese, dall'anno successivo impegno a raddoppiare

La riduzione delle tasse sul lavoro è stato senza dubbio uno degli obiettivi dichiarati del nuovo Governo, tema da sempre particolarmente caro al Pd che ha registrato l’immediata convergenza anche in casa Cinquestelle.

“Serve un taglio del cuneo fiscale per liberare risorse per i lavoratori”, aveva più volte ribadito il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in particolare nel corso dell’incontro con i sindacati. Una priorità sull’agenda del governo giallorosso, insieme alla lotta all’evasione, altro pilastro della prossima Legge di Bilancio. 

Novità, dunque, in vista per una fetta di lavoratori dipendenti: il taglio del cuneo fiscale previsto dalla Nota di aggiornamento Def, approvata lunedì dal Consiglio dei Ministri,  porterà un aumento in busta paga di 500 euro all’anno a partire dal prossimo anno. Circa 40 euro su base mensile.

La misura interesserà chi ha un reddito annuo sotto i 26mila euro lordi, ossia i circa 11 milioni di beneficiari del bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi.  A snocciolare i primi numeri su quella che è stata ribattezzata “operazione cuneo fiscale”, ufficialmente al via, è stato nella giornata di ieri il vice ministro all’Economia Antonio Misiani.

Calcolo confermato anche dal segretario Pd Nicola Zingaretti che ha sottolineato come “l’anno seguente c’è l’impegno a raddoppiare“ (come, tra l’altro previsto dalla NaDef che prevede uno stanziamento di 2,7 miliardi per il 2020 e, del doppio, 5,4 miliardi per il 2021).

“Con il taglio del cuneo fiscale gli italiani avranno più soldi in busta paga. Partiamo con 500 euro in più all’anno nel 2020 e l’impegno è arrivare a mille euro nel 2021. Abbiamo rispettato i patti e l’inversione di tendenza c’è, si vede. Questo è un bellissimo passo avanti”, ha scritto il leader Dem in un post su Facebook, precisando che l’intenzione era fare di più.

Poi la stoccata al veleno: “Ma non è mancato il coraggio, sono mancati i soldi, vista l’eredità di 23 miliardi di clausole Iva. Ma, pur all’interno delle compatibilità di bilancio, c’è una totale inversione di tendenza con dei provvedimenti concreti: non aumenta l’Iva, aumentano gli stipendi più bassi, inizia una stagione di investimenti green. Questo governo deve accendere l’economia italiana”.

Tanti gli aspetti ancora da definire, in particolare sul meccanismo di erogazione, su cui continuano a lavorare i tecnici del Tesoro che verranno chiariti esplicitamente nella Legge di Bilancio. 

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