Manovra: rinnovati ecobonus e bonus facciate, sparisce il superbonus 110%

Nel Documento programmatico di Bilancio compare la proroga di vari bonus edilizi, dall'ecobonus al bonus facciate, ma non del superbonus 110%. Che "arriverà coi fondi del Recovery fund"

Nel Documento programmatico di Bilancio che il governo ha inviato a Bruxelles per un primo esame della manovra, compare la proroga di vari bonus edilizi, dall’ecobonus al bonus facciate, ma non del superbonus 110% per le ristrutturazioni in casa e l’efficientamento energetico.

In sostanza la misura, che è comunque già finanziata per i lavori avviati fino a dicembre 2021, al momento non sarà prorogata con la legge di Bilancio perché, secondo la spiegazione che si affrettano a dare dal governo, arriverà “con i fondi del Recovery Plan“.
La decisione, assicurano dal Mef, è già stata presa, si tratta solo di attendere quindi “l’allocazione delle risorse” europee.

Superbonus 110%, è caos

Per favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio, “anche per aumentare la resilienza e sostenibilità e sostenere la ripresa del settore delle costruzioni”, il governo proroga nella manovra l’ecobonus e il bonus edilizia. È quanto si legge nel Documento programmatico di bilancio, in cui però non compaiono riferimenti al super ecobonus al 110%.
Nelle intenzioni del governo ci sarebbe quella di prorogare la misura, ma è una questione anche legata alle coperture finanziarie e alle scelte che farà l’esecutivo sull’utilizzo dei fondi europei del Recovery fund. Lo precisano all’Ansa fonti di governo, ricordando che la misura è già valida per i lavori avviati per tutto il 2021.

È folle non estendere il superbonus“, tuonano i parlamentari M5S. “è una rivoluzione, è impensabile non darle gambe prolungandola almeno per tre anni, anche se sarebbe ancora meglio renderla strutturale. Per il buon funzionamento del nuovo meccanismo agevolativo c’è bisogno di certezze e tempi adeguati. Noi siamo costantemente al lavoro per questo e non prendiamo nemmeno in considerazione ipotesi di micro-proroghe di qualche mese. Siamo davanti a un’occasione unica e a una misura che non ha controindicazioni. Riqualificare e mettere in sicurezza antisismica il patrimonio edilizio significa rilanciare l’economia e l’occupazione, far risparmiare soldi alle famiglie, rendere più belle le nostre città e contribuire a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti. Sarebbe folle non estendere nel tempo la portata di questo provvedimento, estensione peraltro espressamente indicata come necessaria nella Relazione sull’individuazione delle priorità di utilizzo del Recovery Fund votata in Aula alla Camera pochi giorni fa”.

Manovra, cosa è stato prorogato fino a fine 2021

Il Dpb prevede la proroga fino al 31 dicembre 2021:

  • della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per interventi di recupero edilizio;
  • della detrazione delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, con le stesse aliquote previste per il 2020 (50% per infissi, biomassa e schermature solari, 65% per le rimanenti tipologie);
  • della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per l’arredo di immobili ristrutturati;
  • della detrazione con aliquota del 90% delle spese sostenute per le opere di rifacimento delle facciate degli edifici (bonus facciate);
  • della detrazione Irpef 36% delle spese sostenute per le opere di sistemazione a verde, coperture a verde e giardini pensili (bonus verde).

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