Manovra, per il Governo nodo Plastic Tax: spunta ipotesi di dimezzarla

Al vaglio dell'esecutivo anche una profonda revisione della stretta sulle auto aziendali. Gualtieri: "Volevamo e vogliamo far compiere passi significativi importanti al nostro Paese"

La Plastic Tax è senza dubbio una delle misure più discusse e contestate che ha trovato resistenze fin dalla prima ora. Finita subito sotto il fuoco amico di Matteo Renzi, leader di Italia Viva ha nel corso dei giorni visto aumentare la già folta schiera di nemici. Sono in tanti a pensare che sia destinata ad avere vita breve. O, se preferite, le ore contate, almeno nella formulazione attuale. Tradotto: cambiamenti in vista. 

Dimezzare la tassa sulla plastica: questa una delle ipotesi su cui intanto sta lavorando il governo in vista dell’esame parlamentare della manovra. Attualmente è prevista una tassa di un euro al kg e, secondo alcune indiscrezioni, si starebbe lavorando sia per restringere la gamma dei prodotti coinvolti sia sull’entità del prelievo e si starebbero facendo simulazioni su tre “scalettature” tra i 60 e i 40 centesimi al chilo. Sul tavolo anche l’ipotesi slittamento, che prevederebbe il rinvio a luglio dell’entrata in vigore della norma che da tabella dovrebbe, invece, scattare a partire dal primo aprile.

L’altro nodo da sciogliere è quello sulle auto aziendali: al vaglio l’ipotesi di tagliare l’incremento previsto dalla manovra del 50% o addirittura di azzerare i rincari.

Il Ministro dell’Economia Gualtieri intanto difende la Legge di Bilancio. Scopo del pacchetto della manovra è “condurre l’economia sul sentiero della crescita nella sostenibilità della finanza pubblica”, ha detto il Ministro in audizione sul Dl Fisco in commissione Finanze alla camera. Il Dl Fisco “punta costruire un sistema fiscale più efficiente ed equo”.”Alcune misure della manovra economica – ha proseguito – possono deludere, ma partivamo da quadro di finanza pubblica molto complicato”. E ancora: “Partivamo dalla possibilità di scongiurare solo le clausole sull’Iva, manovra che avrebbe avuto un effetto recessivo e siamo riusciti a fare varie altre cose, perché volevamo e vogliamo far compiere passi significativi importanti al nostro Paese”.

E se le opposizioni sono sul piede di guerra, l’esecutivo è sorvegliato speciale anche dagli “amici”. “La nostra battaglia contro l’aumento delle tasse non è una impuntatura. È da sempre un impegno preciso a favore delle famiglie e delle imprese italiane, che ha caratterizzato tutta la nostra precedente azione di politica economica”, ribadisce Matteo Renzi.

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