Manovra, bonus mezzi pubblici: sconti abbonamenti fino a 250 euro

Arrivano le detrazioni fiscali per i pendolari che acquistano un abbonamento ai mezzi pubblici

Uno sconto del 19% a chi fa l’abbonamento a bus e treni. È una delle misure contenute tra i 120 articoli del testo definitivo della legge di Bilancio, che arriva in Senato.

Nel dettaglio, si potranno detrarre fino a 250 euro per le spese d’abbonamento di trasporti pubblici locali, regionali e interregionali. Tra le novità anche l’agevolazione per gli accordi di rimborso degli abbonamenti da parte dei datori di lavoro per i propri dipendenti e per i loro familiari – una sorta di “bonus bus-treno” – che non entrano a far parte del reddito da lavoro tassato.

Oltre alle detrazioni fiscali per i pendolari, la manovra prevede, tra le misure principali: gli sgravi contributivi per le assunzioni dei giovani con contratti a tutele crescenti, le risorse per il rinnovo dei contratti degli Statali, un pacchetto di interventi per il Sud, nuovi stanziamenti al Fondo per la lotta alla povertà con il rifinanziamento del reddito di inclusione, lo stop all’aumento dell’Iva per il 2018. Restano però le “clausole di salvaguardia” dal 2019, ancora in forma di tagliola sull’Iva: l’aliquota al 10% salirà di 1,5 punti dal gennaio 2019 e poi di ulteriori 1,5 punti dal 2020. Quella del 22% aumenta di 2,2 punti dal 2019 e poi di altri 0,7 punti dal 2020, poi ancora di 0,1 punti da 2021. Anche sulle accise resta la minaccia di un rincaro.

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