Lotteria degli scontrini, si rischia un altro rinvio a luglio 2021

La data fissata per la partenza è attualmente il 1° gennaio 2021, ma gli esercenti chiedono di posticipare la partenza di almeno sei mesi

Si fa sempre più strada l’ipotesi di un ulteriore rinvio per la lotteria degli scontrini, l’altra iniziativa pensata dal governo, insieme al cashback, per incentivare i pagamenti digitali e contrastare l’evasione fiscale. La data fissata per la partenza è attualmente il 1° gennaio 2021, ma gli esercenti chiedono di posticipare la partenza di almeno sei mesi perché non sono ancora pronti.

Si tratterebbe così dell’ennesima proroga per il gioco a premi che sarebbe dovuto partire nel gennaio del 2020, data poi riaggiornata al luglio 2020. E infine posticipata ulteriormente al 1°gennaio 2021. E ora, vediamo se sarà accolta la richiesta di un ulteriore rinvio a luglio 2021.

Lotteria degli scontrini, gli esercenti non sono pronti

L’associazione dei commercianti ha ribadito la sua richiesta di un rinvio di sei mesi durante un incontro con l’Agenzia delle entrate che si è tenuto il 10 dicembre, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Gli esercenti ritengono che il 50% della rete non sia ancora adeguata alla lotteria degli scontrini. Il timore è che vengano penalizzati soprattutto i più piccoli, a causa dei costi per l’adeguamento di rete, software e casse elettroniche per abilitare il meccanismo della lotteria.

Dati confermati da Confcommercio, secondo cui solo la metà dei registratori di cassa è abilitato alla lotteria digitale, e da marzo sono saliti i costi di adeguamento e diventate più complesse le operazioni a causa dell’emergenza Coronavirus. Si tratta della metà degli 1,4 milioni di nuovi registratori di cassa telematici che dialogano con l’Agenzia delle Entrate, che non hanno ricevuto l‘aggiornamento software indispensabile per consentire ai clienti di ricevere i biglietti virtuali e partecipare alla lotteria. Un intervento che per gli esercenti comporta ulteriori costi: fino a 300 euro tra installazione del software e scanner per la lettura del codice lotteria. Spesa che molti, dato il momento di crisi, non vogliono sostenere.

In questa situazione, il rischio è quello di partire a gennaio escludendo migliaia di attività del commercio, della ristorazione e dei servizi che, anche per l’emergenza Covid, non hanno avuto la possibilità di rinnovare il registratore di cassa o procedere all’adeguamento del vecchio. Per questo Confesercenti chiede di spostare il termine di almeno sei mesi, quindi non partire prima del luglio 2021.

Lotteria degli scontrini, i costi per gli esercenti

Vincenzo De Luca, responsabile settore fisco di Confcommercio, fa sapere che la spesa per l’aggiornamento e l’acquisto dello scanner è di di 230 euro più Iva, quindi 280 euro, mentre dal ministero dell’Economia avevano detto che la spesa aggiuntiva sarebbe stata intorno ai 50-70 euro al massimo.
Quella cifra si aggiunge a quella già spesa per i nuovi registratori telematici, per cui si erano preventivati 500-600 euro (il credito di imposta arriva al massimo a 250) ma costano in realtà tra gli 800 e i 1.500 euro.

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