Stabilità: dal superammortamento all’iperammortamento: ultimi aggiornamenti

Vediamo quali sono i soggetti beneficiari e i beni oggetto dell’agevolazione

Fisco 7Più investi e più deduci è la logica del superammortamento, una misura introdotta dall’ultima Legge di Stabilità che si traduce in un’agevolazione fiscale per gli investimenti produttivi delle imprese, accelerando il processo di ammortamento fiscale del cespite in oggetto. Vediamo in concreto come funziona, quali sono i soggetti beneficiari e i beni oggetto dell’agevolazione.

Con il superammortamento le imprese che investono in beni strumentali possono ammortizzare fiscalmente il bene deducendolo al 140 per cento in luogo del 100 per cento.
Il funzionamento del superammortamento può essere ancora più chiaro con un esempio numerico. Si ipotizzi un imprenditore che acquista un macchinario mettendolo in funzione in data 2 gennaio 2016 al costo di 15.000 euro con un coefficiente di ammortamento pari al 20% (ammortamento costante in 5 anni).
La quota annua di ammortamento fiscalmente ammessa sarebbe pari a 3.000 euro (20% di 15.000). Con il superammortamento la quota diventa il 140 per cento con la possibilità per l’imprenditore di dedurre 4.200 euro riducendo il reddito su cui calcolare le imposte di altri 1.200 euro.

A CHI SI APPLICA?
I soggetti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni possono beneficiare dell’agevolazione in questione anche in sede di costituzione e a prescindere dal regime contabile adottato. Tra i beneficiari sono compresi i contribuenti in regime dei minimi, mentre sono esclusi quelli in regime forfettario.

PER QUALI BENI?
Rientrano nell’agevolazione i beni materiali strumentali nuovi acquistati nel periodo agevolato, anche mediante contratti di leasing con le seguenti precisazioni:

  • sono ammissibili i beni di costo unitario inferiore a 516,46 euro che verranno dedotti per intero fino a 722,40 euro;
  • sono ammessi i pezzi di ricambio e i beni concessi in comodato per un’attività strettamente funzionale alle esigenze produttive del comodante;
  • con riguardo ai beni complessi, alla realizzazione dei quali concorrono anche beni usati, il requisito della novità sussiste in relazione all’intero bene, purché l’entità del costo relativo ai beni usati non sia prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto.
    I beni agevolabili si collocano in un perimetro ampio, posto che sono ammissibili anche i computer e le autovetture, inclusi quelli a deducibilità limitata, per le quali viene aumentata la soglia massima di rilevanza da 18.076 euro a 25.306 euro (da 25.823 euro a 36.152 euro per gli agenti).

QUALI BENI SONO ESCLUSI?
Sono esclusi gli investimenti in beni immateriali (es. software), beni usati (vale a dire i beni a qualunque titolo utilizzati) e non sono in alcun modo contemplati i beni merce (o comunque trasformati o assemblati per la vendita) e i materiali di consumo.
Inoltre, per espressa previsione normativa, sono altresì esclusi dall’agevolazione gli acquisti di beni materiali strumentali con un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, altri beni specificamente indicati in una apposita tabella (condutture, materiale rotabile e tramviario e altri beni) e gli acquisti di fabbricati e di costruzioni.

SUPERAMMORTAMENTO E ALTRE CONNESSIONI FISCALI
Il rapporto tra il superammortamento e gli altri istituti fiscali porta alle seguenti considerazioni avallate dalla circolare n. 23/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate:

  • sono irrilevanti i “super-ammortamenti” ai fini degli studi di settore;
  • i “super-ammortamenti” sono cumulabili con l’aiuto alla crescita economica, considerato che ai fini della maggiorazione in esame non assume rilevanza se l’investimento è realizzato con capitale proprio o di terzi;
  • la maggiorazione in esame non assume alcuna rilevanza ai fini IRAP.

… E PER IL FUTURO…
Il superammortamento scade il prossimo 31 dicembre ma c’è da scommettere che verrà prorogato. Ha funzionato così bene che dalle prime indiscrezioni che trapelano in vista della prossima legge di bilancio si punta all’iperammortamento con una maggiorazione fino al 250% sugli investimenti in tecnologie, agrifood e impianti realizzati per migliorare i consumi energetici con la possibilità di acquistare beni fino al 30 giugno 2018.

Nicolò Cipriani – Centro Studi CGN

Leggi anche:
Equitalia addio, al suo posto Equientrate
Ecobonus e ristrutturazioni: aumentano gli incentivi 2017

Stabilità: dal superammortamento all’iperammortamento: ultimi ...