Legge di Bilancio e cuneo fiscale, Governo pensa di anticipare taglio

E' una delle possibilità ma c'è (come sempre) il nodo risorse

Agenda fittissima per il Premier Draghi che con la conferenza stampa di ieri ha ufficialmente inaugurato l’autunno – che si annuncia caldissima – della politica italiana. La tabella di marcia è fissata: la Nota di aggiornamento al DEF andrà in CdM il 27 di questo mese in vista del varo della nuova Legge di bilancio che sarà presentata il 15 ottobre. E il Governo mette il turbo pensando di anticipare il taglio del cuneo fiscale.

Taglio cuneo fiscale, Governo accelera

Conferme sono arrivate nelle scorse ore. Ai microfoni di Rainews24 la sottosegretaria all’Economia Maria Cecilia Guerra ha spiegato che “la riforma partirà dalla semplificazione degli adempimenti, anche per rendere il fisco più comprensibile, e dal rafforzamento dei sistemi di controllo in funzione anti-evasione. Ci saranno poi dei decreti attuativi, probabilmente più di uno”, di cui “uno specifico sull’Irpef”.

Nodo Risorse

Ovviamente, come scrive oggi La Stampa, c’è prima da fare i conti con il nodo risorse, (che sono sempre troppo poche) come ha anticipato prima della pausa estiva il Ministro Daniele Franco. Il raggio di azione è stretto e in salita. Per questo, nella prima fase, ci si dovrebbe concentrare sulla parte normativa “mettendo a punto una riforma a costo zero o quasi”.

Ma “data l’importanza della necessità di intervenire sul cosiddetto cuneo fiscale, cioè l’onere fiscale e contributivo complessivo che grava in maniera spropositata, nel senso di diseguale, sul lavoro – ha aggiunto la Guerra – può darsi che questo richieda anche un intervento anticipato che potrà essere fatto nella Manovra di bilancio, ma su questo c’è ancora una discussione aperta”. Al momento, il MEF non si sbilancia ma un eventuale taglio del cuneo “è tra le possibilità”.

Una delle opzioni potrebbe passare, ad esempio, dall’assorbimento dell’Irap (l’Imposta regionale sulle attività produttive) nell’Ires (l’Imposta sui redditi delle società) di cui si è parlato più volte, tra l’altro suggerita all’esecutivo anche dalle Commissioni finanze di Camera e Senato. Soluzione questa che avrebbe un costo accessibile, all’incirca 3 miliardi di euro.

 

“Ossigeno” Recovery

Una Legge di Bilancio quella alla quale lavora l’esecutivo che dovrà essere “più snella” visto che la maggioranza degli interventi sarà finanziata con il tesoretto arrivato da Bruxelles per il Recovery Plan. Ma il percorso è sempre ad ostacoli visto che serviranno risorse per la mini. riforma delle pensioni con Quota 100 in scadenza alla fine dell’anno, altra voce quella destinata alla riforma degli ammortizzatori sociali.

Intanto, restando in tema di conti, si fa sentire l”effetto” Recovery. Il saldo del settore statale si è chiuso ad agosto con un avanzo di 9,1 miliardi di euro, in miglioramento di circa 13 miliardi rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-3.884 milioni). Lo ha reso noto nelle scorse ore il Ministero dell’economia e delle Finanze spiegando che “nel confronto con il corrispondente mese del 2020, il miglioramento del saldo è dovuto principalmente all’incasso del 13% dei contributi a fondo perduto versati dalla UE e previsti dal Recovery Fund e ai maggiori versamenti ai Fondi di rotazione per le politiche comunitarie”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Legge di Bilancio e cuneo fiscale, Governo pensa di anticipare taglio