La virata di Di Maio dopo la sconfitta: “Subito Flat tax e salario minimo”

Poi guarda al futuro: "C’è tanto da fare ancora. Ci sono tante persone che attendono. Ci sono promesse da mantenere e da realizzare”

Un lungo ma assordante silenzio, poi Luigi Di Maio esce dall’ultima trincea e ammette la sconfitta: “Per noi le elezioni sono andate male, abbiamo preso una lezione da chi non ci ha votato”. Luigi Di Maio, dopo essere stato in silenzio tutta la mattina di ieri, si è presentato davanti ai giornalisti intorno alle 15 e, al termine del tavolo al Mise sulla crisi di Mercatone Uno, ammettendo senza giri di parole la sconfitta elettorale alle elezioni Europee.

Parole che arrivano al termine di una lunga giornata, forse la più lunga di sempre per il leader pentastellato, che per la prima volta vede vacillare la poltrona mentre si rafforza la posizione dell’alleato di Governo, amico-nemico, Matteo Salvini, l’indiscusso vincitore della tornata elettorale, pronto a dettare legge. 

Per noi le elezioni Europee sono andate male e prendiamo una grande lezione. Impariamo e non molliamo. Come forza politica il Movimento sta correndo una maratona, non i 100 metri. E’ chiaro che la nostra gente si è astenuta. C’è tanto da fare ancora. Ci sono tante persone che attendono. Ci sono promesse da mantenere e da realizzare”, ripete.

Al di là delle dichiarazioni di facciata, Di Maio sa il vento è cambiato e nel Governo gli equilibri sono ormai capovolti. La Lega è di fatto il Primo partito e farà la parte del leone: al pentastellato non resta che seguire la scia del collega di Governo che in questo momento guida le danze.

LA “VIRATA” DI DI MAIO – Non è un caso che il leader politico Cinquestelle rilancia subito su alcuni provvedimenti, fino a ieri a cuore al Carroccio, che da oggi sembrano diventare cari anche ai pentastellati, su cui appunto il governo intende lavorare il prima possibile: “Ho sentito Giuseppe Conte e gli ho chiesto di convocare il prima possibile un vertice di governo, dobbiamo lavorare alle promesse che abbiamo fatto agli italiani”, ha detto.

“Il tavolo per fare il salario minimo e la flat tax facciamolo, prima ci mettiamo a lavoro meglio è”, ha detto. “Il vertice si doveva fare un mese fa, il ministro dell’Economia Tria ha detto che ci sono i soldi per fare la flat tax, facciamola, io ci sono”. Poi ha concluso: “Abbiamo proposto noi decreto Sanità, salario minimo e la riduzione delle tasse e del cuneo fiscale per imprese e dipendenti”.

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