IVA, Conte prima gela: “Sarà difficile evitare aumento”. Poi precisa: “Ma ce la faremo”

Salvini assicura: non salirà di un centesimo. Ma non dice come trovare le risorse.

Prima la frase sibillina, poi la precisazione. Evitare l’aumento dell’Iva “non sarà un’impresa facile”, aveva detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando all’assemblea di Rete Imprese Italia. Per questo, aveva aggiunto “stiamo lavorando ad un’operazione profonda di spending review e stiamo potenziando il nostro sistema di contrasto all’evasione fiscale”.

Una frase piuttosto sibillina che rischiava, in piena campagna elettorale in vista delle Elezioni Europee ormai prossime, di aprire la strada a interpretazioni di certo non rassicuranti.

Per questo, poco dopo è arrivata la precisazione: “Io non ho mai messo in discussione, in tutte le mie dichiarazioni, che eviteremo l’aumento dell’Iva, ha chiarito il Presidente del Consiglio. “Ho spiegato che abbiamo un programma già avviato di spending-rewiev al quale stiamo lavorando: ho detto semplicemente che stiamo lavorando, sul risultato di evitare l’aumento dell’Iva non c’è alcun dubbio”.

RIGORE E AUSTERITA’ NON HANNO RAFFORZATO UE – Il Premier ha poi continuato precisando che occorre ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni comuni in vista delle elezioni europee. Per raggiungere questo obiettivo, ha chiarito, occorre spirito critico per dire che “il rigore e l’austerità hanno prodotto costi sociali e non hanno rafforzato l’Ue nell’economia globale” ma d’altro canto bisogna anche “rafforzare gli strumenti di democrazia diretta” a partire dal ruolo del Parlamento europeo.

Salvini assicura: “Non aumenterò l’Iva di un centesimo” – Sull’Iva è intervenuto anche il Vicepremier leghista che, come sempre, è categorico sull’argomento e non vuole sentire parlare di aumento: “Mi rifiuto di aumentare l’Iva anche di un solo centesimo: prima va riformato il sistema fiscale: bisogna avere coraggio e io non mi rassegno”.

SALE LO SPREAD, TRIA TRANQUILLIZZA – Intanto, le tensioni nel Governo fanno salire lo spread che nella giornata di ieri ha superato i 290 punti base, livello massimo degli ultimi tre mesi.

TRIA: INGIUSTIFICATO NERVOSISMO DEI MERCATI “Il nervosismo dei mercati, che si legge nelle oscillazioni dello spread, è ingiustificato ma comprensibile alla vigilia di queste importanti Elezioni Europee. Ingiustificato perché gli obiettivi di finanza pubblica del Governo – ha detto Giovanni Tria in una dichiarazione – sono quelli proposti dal Governo stesso e approvati dal Parlamento con il Documento di Economia e Finanza. Il Governo è al lavoro perché questi obiettivi siano raggiunti nel quadro di una politica di sostegno alla crescita e all’occupazione”, ha concluso il Ministro dell’Economia.

IVA, Conte prima gela: “Sarà difficile evitare aumento”. ...