Isa, dichiarazioni tutte da rifare: arrivano le prime segnalazioni dell’Agenzia delle Entrate

Nuovi Isa 2019, dichiarazione precompilate tutte da rifare: commercialisti e consulenti in rivolta

L’avvio turbolento dei nuovi Isa rischia di avere un seguito ancora più avverso, specie per gli intermediari abilitati.

Nella giornata di ieri, infatti, commercialisti e consulenti hanno ricevuto alcune comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate che li hanno lasciati davvero di stucco. Negli avvisi inviati telematicamente – direttamente via email – l’Amministrazione finanziaria ha informato gli intermediari abilitati della presenza di errori nelle dichiarazioni precompilate Isa inviate nei mesi precedenti, tali da inficiare la validità delle comunicazioni.

Chiunque abbia ricevuto questa mail, dunque, si è ritrovato nella posizione di dover gestire tutta una serie di rigetti degli Isa inviati per conto dei propri clienti. Le dichiarazioni precompilate, come l’AE ha subito specificato, sono pertanto tutte da rifare.

Dopo il decreto ministeriale del 9 agosto che è intervenuto per correggere i dati degli Isa precompilati varati con il decreto del 27 febbraio 2019, le numerose modifiche del sistema e le innumerevoli versioni rilasciate del software applicativo “Il tuo Isa” (cui l’ultimo aggiornamento, il sesto dal rilascio, è avvenuto il 23 agosto scorso), adesso gli intermediari si ritrovano a dover far fronte all’ennesimo problema.

Per tali motivi, specie sui social network, il malcontento è stato palesato a più riprese da commercialisti e consulenti. Il meccanismo di calcolo dei nuovi Isa che – ricordiamolo – hanno sostituito i vecchi studi di settore, a parer di molti fa acqua da tutte le parti. Si tratta di un sistema che, secondo l’opinione prevalente, pretende chiarezza da parte dei contribuenti ma, in cambio, non assicura lo stesso trattamento.

Gli errori riscontrati e comunicati dall’Agenzia delle Entrate riguardano, per ora, i dati relativi ai bonifici 2018 presenti nei modelli Isa del settore dell’edilizia e delle costruzioni (AG40U – AG50U e AG69U). Non è escluso, però, che nei prossimi giorni (o settimane) altri avvisi possano arrivare agli intermediari abilitati, magari riguardanti altre dichiarazioni considerate dal sistema inesatte.

Chi ha ricevuto la missiva telematica dell’Ae, comunque, adesso dovrà procedere nuovamente all’importazione dei dati. Le nuove comunicazioni potranno essere inviate a partire dal 3 settembre 2019, poiché così è stato specificato nelle email inviate dall’Amministrazione Finanziaria.

Commercialisti e consulenti, quindi, a partire da martedì 3 settembre dovranno scaricare (di nuovo) i dati delle precompilate, sperare che questa volta siano corretti e, in fine, procedere per la seconda volta ai conteggi necessari per il calcolo delle imposte dovute, che dovranno essere versate entro il 30 settembre. Una corsa contro il tempo che sta contribuendo ad agitare ancora di più gli animi degli intermediari.

Con l’intento di dar voce al malcontento diffuso tra i professionisti, l’Ordine dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili di Milano ieri in un comunicato ha chiesto alle Istituzioni di mettere fine al caos venutosi a creare con l’introduzione dei nuovi Isa. La nota è solo una delle tante comunicazioni rese nelle ultime settimane, dove non sono mancate le contestazioni e le richieste di disapplicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità.

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