Irpef 2019, entro oggi 2 dicembre il pagamento degli acconti

Il D.L. n 124 del 2019 ha modificato le modalità di calcolo degli acconti dovuti sulle imposte sui redditi: le regole da seguire per essere in regola col fisco

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Entro il 2 dicembre i contribuenti italiani sono chiamati alla cassa per il versamento degli acconti IRPEF. La scadenza naturale sarebbe stata il 30 novembre, ma trattandosi di un sabato, la data per il pagamento slitta al primo giorno lavorativo. Rispetto allo scorso anno però, c’è qualche novità. Cosa è cambiato? E quali sono le regole da seguire per essere in regola con il fisco?

Nuove modalità di calcolo acconti sulle imposte dei redditi

Il D.L. n 124 del 2019 ha modificato le modalità di calcolo degli acconti dovuti sulle imposte sui redditi (IRPEF, IRES e IRAP) dai soggetti che sono tenuti per legge ad applicare gli indici sintetici di affidabilità (I.S.A.).

A partire dalla data del 27 ottobre 2019, data di entrata in vigore del decreto, gli acconti per le imposte sui redditi devono essere versati in due rate ciascuna nella misura del 50% e non come avveniva fino all’anno scorso (40% prima rata e 60% seconda rata).
I soggetti che hanno versato la prima rata nella misura del 40% dovranno versare la seconda rata nella misura del 50%. Se l’acconto è dovuto in unica soluzione, il contribuente verserà nella misura del 90%.

Per le persone fisiche senza partita IVA, l’acconto rimane fissato nella misura del 100% dell’IRPEF dovuta per l’anno precedente. I soggetti che hanno già pagato il primo acconto del 40% devono quindi versare la seconda rata nella misura del 60%.

Per i soggetti IRES (società di capitali) l’acconto da versare è pari al 100% dell’imposta dell’anno precedente. Per coloro i quali si applicano gli ISA, per il calcolo degli acconti da versare si applica l’aliquota ridotta al 90%, purché dichiarino ricavi di ammontare non superiore a 5.164.569 euro.

E chi ha presentato il modello 730? Come devono comportarsi i soggetti che hanno presentato il modello 730/2019?
I soggetti che hanno presentato il modello 730 non devono versare nulla dal momento che gli adempimenti sono curati dal sostituto d’imposta che provvederà a decurtare le somme spettanti al fisco direttamente dallo stipendio o dalla pensione del contribuente.

Quali sono le modalità di calcolo dell’acconto IRPEF

Con riguardo alle modalità di calcolo per una persona fisica, l’acconto IRPEF è dovuto se il rigo RN34 del modello Redditi PF 2019 è valorizzato con un importo pari o superiore a 52 euro. Se l’importo del rigo RN34 va da euro 52 a 257, il contribuente deve versare l’acconto in unica soluzione entro la data del 2 dicembre.

Attenzione però! Se dalla dichiarazione dei redditi del contribuente, risultano crediti di imposta non ancora utilizzati e non chiesti a rimborso, tali somme vanno detratte prima di versare l’importo spettante.

Nelle ipotesi in cui il contribuente abbia avuto una netta riduzione del reddito 2019 rispetto a quello dell’anno precedente, un calo di fatturato o la sua attività è stata svolta solamente per una parte dell’anno, è consentito effettuare un ricalcolo dell’acconto dovuto.
La riduzione dell’acconto IRPEF è possibile anche nelle ipotesi in cui il contribuente sa già che potrà beneficiare di detrazioni o deduzioni molto più elevate rispetto a quelle fruite nell’anno precedente. Il caso più comune è quello riferito a spese di ristrutturazioni consistenti, spese per interventi per il risparmio energetico o la stipula di un mutuo.

Il consiglio quindi, è quello di effettuare il ricalcolo dell’acconto IRPEF solo se si è abbastanza certi che il reddito 2019 sia significativamente più basso rispetto a quello del 2018. Il rischio è quello di incorrere in inutili quanto dannose sanzioni (soprattutto se parliamo di cifre importanti).

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

 

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