Incentivi per finestre a ventilazione meccanica: cosa sono e come ottenerli

Dotate di un meccanismo che forza il ricircolo dell'aria, consentono di ottenere risparmi in bolletta del 30%

L’introduzione dell’obbligatorietà della certificazione APE ha spinto aziende e costruttori a cercare nuove tecnologie o modalità costruttive per migliorare l’isolamento termico degli edifici.

In questo senso, molti degli interventi riguardano gli infissi delle abitazioni. L’installazione di nuove finestre, ad esempio, consente di “eliminare gli spifferi” o creare schermatura alla luce solare. Una delle ultime tendenze è quella delle finestre a ventilazione meccanica, infissi speciali che consentono il ricircolo dell’aria tra l’ambiente interno e quello esterno e, grazie a uno speciale meccanismo, eliminano la necessità di installare condizionatori per rinfrescare l’aria d’estate.

Questo sistema forza il ricambio d’aria all’interno degli appartamenti, evitando così il formarsi di muffe e cattivi odori. Ciò non vuol dire, naturalmente, che l’isolamento termico garantito da altre soluzioni (come il cappotto, ad esempio) verrà vanificato. Anzi: la tecnologia delle finestre a ventilazione meccanica permette di abbattere i costi necessari per il riscaldamento invernale o per rinfrescare l’aria d’estate.

Di inverno, questi impianti consentono di riutilizzare l’aria calda all’interno dell’abitazione per scaldare quella esterna, creando così una “corrente calda” che circola tra le varie stanze. D’estate, invece, si sfrutta l’effetto camino riuscendo a raffreddare l’aria calda interna con quella più fresca esterna.

Secondo alcuni calcoli, in un’abitazione con certificazione energetica B nella quale vengono installate finestre a ventilazione meccanica consentono di abbattere i consumi e ottenere risparmi in bolletta anche del 30%, sia d’inverno (e quindi sul gas utilizzato per il riscaldamento) sia d’estate (e quindi sulla bolletta dell’energia elettrica). Ma questi, come vedremo tra poco, non sono gli unici vantaggi garantiti dalle finestre a ventilazione meccanica.

Come ottenere incentivi per finestre a ventilazione meccanica

Grazie a una serie di incentivi governativi come l’ecobonus o il bonus ristrutturazione, l’installazione di finestre a ventilazione meccanica garantisce l’accesso a sgravi fiscali da spalmare sulle dichiarazioni dei redditi (sia IRPEF sia IRES, a seconda del soggetto che effettua i lavori) in un arco di 10 anni. Il bonus infissi 2019, così come previsto nella Legge di Bilancio 2019, consente di avere un incentivo fiscale del 50% sulle spese sostenute per l’installazione di nuove finestre.

Le modalità per ottenere questa agevolazione sono le stesse già viste per altri bonus (quello per i pannelli solari, quello per i condizionatori, quello per le zanzariere e quello per le tende da sole, tanto per citarne alcuni oggi disponibili).

Sarà necessario che gli infissi rispettino determinati parametri tecnici e che i pagamenti avvengano in maniera “parlante”, in modo che l’Agenzia delle Entrate possa poi verificare la correttezza della richiesta. Inoltre, trattandosi di interventi di efficientamento energetico, è necessario inviare una comunicazione all’Enea con la descrizione dei lavori effettuati.

Per accedere al bonus infissi 2019 e assicurarsi così lo sgravio fiscale del 50% delle spese sostenute (non solo per l’acquisto dei materiali, ma anche per i lavori di progettazione e installazione) è necessario che l’intervento di sostituzione delle finestre garantisca un miglioramento degli indici di trasmittanza termica rispetto al vecchio impianto.

Per ottenere il pagamento dovrà essere effettuato con bonifico postale o bancario (anche online), mentre sulla fattura dovrà essere indicata la tipologia di lavoro effettuato. In fase di dichiarazione dei redditi 2020 si dovrà allegare tutta la documentazione prodotta, ricordando che l’agevolazione dovrà essere divisa in 10 quote annuali di pari importo.

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