PROMO

In arrivo la fatturazione elettronica tra privati: come funziona

Ha preso il via la fase di sperimentazione per la fatturazione elettronica tra privati

Fisco 7

Ha preso il via la fase di sperimentazione per la fatturazione elettronica tra privati e sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono state pubblicate le bozze dei documenti tecnici per l’utilizzo del Sistema di Interscambio (SDI), la piattaforma già in uso che consente la fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni, anche nei rapporti commerciali tra privati.

Le bozze delle specifiche tecniche pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate contengono le regole da osservare per utilizzare il Sistema di Interscambio e la struttura della fattura elettronica, ordinaria o semplificata, che sarà veicolata dal Sistema.

Dal 1° luglio scorso, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha messo gratuitamente a disposizione dei contribuenti il nuovo servizio per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche.

La fase di sperimentazione si concluderà entro la metà del prossimo mese di ottobre e dal 1° gennaio del 2017, imprese, artigiani e professionisti potranno trasmettere le proprie fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio, che funzionerà con le stesse regole attualmente previste per le fatture elettroniche destinate alla Pubblica Amministrazione.

Chi sceglierà la fatturazione elettronica potrà beneficiare di incentivi fiscali ed amministrativi, quali l’esonero da spesometro, black-list, modelli intrastat acquisti, nonché l’accesso al rimborso dell’IVA in via prioritaria, anche in assenza dei requisiti di cui all’art. 30 comma 2 del DPR 633/72.

Come funziona il servizio?

Per utilizzare il servizio web dell’Agenzia delle Entrate è necessario accedere con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia (Entratel oppure Fisconline), oppure con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e con il Sistema pubblico di identità digitale (SPID).

Una volta effettuata l’autenticazione, si potrà accedere al servizio dalla sezione “fatture”, all’interno della quale sarà possibile scegliere una delle tre opzioni previste: generazione, trasmissione e conservazione.

La fattura può essere generata anche a partire da un documento precedentemente predisposto o importato da file in formato xml (eXtensible Markup Language), nei tre formati ordinario, semplificato o PA.  Durante la compilazione della fattura elettronica, verranno effettuati controlli immediati sulla validità ed esistenza dei dati fiscali inseriti.

Per quanto riguarda l’invio della fattura ordinaria o semplificata a privati, al momento è necessario utilizzare il programma di posta preconfigurato sul computer dell’utente che provvederà a trasmettere il documento.

Tramite il servizio web dell’Agenzia delle Entrate sarà anche possibile procedere alla conservazione delle fatture elettroniche, sia emesse che ricevute, mediante l’apposizione della “marcatura” che, in alternativa alla firma digitale, garantisce l’inalterabilità delle fatture elettroniche destinate ai privati.

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, anche se l’utente sceglie di revocare il servizio, potrà comunque accedervi per continuare a visualizzare le fatture già conservate.

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

Leggi anche:
Fisco: così si riducono i controlli sull’evasione fiscale
L’estratto conto va al Fisco: al via il ‘Grande Fratello’ tributario

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

In arrivo la fatturazione elettronica tra privati: come funziona