Il fisco va in ferie: cosa cambia per il mese di agosto

Con l'arrivo di agosto, l'Agenzia delle Entrate indica i nuovi termini per ricorsi e versamenti fiscali in vista dell'estate

Proprio come voi, anche il fisco si sta preparando per andare in ferie. Dal 1° agosto i termini degli adempimenti e versamenti fiscali saranno messi in pausa in vista della sosta estiva.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, ci sarà una proroga sia per chi deve presentare atti e documenti per la commissione giudiziaria sia per chi deve effettuare versamenti fiscali di ogni genere. La pausa estiva degli uffici (e del fisco) avrà effetti anche sul decorso dei termini per eventuali procedimenti di reclamo e mediazione. In tutti e tre i casi, i contribuenti avranno a disposizione circa un mese in più per i loro adempimenti in scadenza ad agosto.

Nello specifico, in caso di contenzioso tributario, la sospensione sarà effettiva dal 1° agosto al 31 agosto (anche se in realtà l’attività riprenderà il 2 settembre, dato che il 1° settembre cade di domenica). La sospensione dei termini processuali vale tanto per i procedimenti ordinari quanto per quelli amministrativi. Ma che effetto avrà la pausa estiva sui tempi della giustizia tributaria? Molto semplicemente, il conteggio dei giorni a disposizione per presentare atti e documenti verrà interrotto al 31 luglio e riprenderà il 2 settembre.

È necessario, però, fare una distinzione tra due differenti casistiche: sospensione con decorso dei termini in atto e sospensione con decorso dei termini ancora non iniziato. Nel primo caso, il conteggio già in corso verrà sospeso e riprenderà, come detto, dal primo giorno utile dopo la pausa estiva. Così, spiega l’Agenzia, se l’accertamento dovesse arrivare il 22 luglio, si avrebbe tempo fino al 21 ottobre per impugnare l’atto. Nel secondo caso, invece, i decorreranno direttamente dal primo giorno utile (ossia il 2 settembre). Nel caso in cui ricevessimo una notifica il 5 o il 19 agosto, i termini per l’impugnazione decorreranno dall’inizio del mese successivo.

Come detto, la pausa estiva riguarda anche versamenti fiscali. In questo caso, però, il periodo di “ferie” è più contenuto. L’Agenzia specifica che eventuali versamenti in scadenza nei primi 20 giorni del mese di agosto potranno essere effettuati direttamente l 20 agosto (utilizzando il modello F24) senza che ci sia il pericolo di incorrere in sanzioni o maggiorazioni varie. I pagamenti delle somme dovute a seguito di avviso bonario scaturito dai controlli automatici o formali del Fisco saranno invece sospesi dal 1° agosto al 4 settembre.

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