I rifiuti diminuiscono, ma la Tari è sempre più salata

L'allarme di Confcommercio: "Nel 2017 a quota 9,3 miliardi, +70% negli ultimi sette anni"

(Teleborsa) Sembra proprio che come al solito qualcosa non torni per le tasche degli italiani, da sempre in debito di ossigeno. I rifiuti diminuiscono eppure la tassa (Tari) continua ad aumentare. A dare l’allarme è la Confcommercio in occasione del lancio del portale osservatoriotasselocali.it, dedicato alla raccolta e all’analisi di informazioni relative alla Tari.

2017 DA RECORD – La tassa “pagata da cittadini e imprese è sempre più alta e in continua crescita: nel 2017 è arrivata, nel complesso, a 9,3 miliardi di euro con un aumento di oltre il 70% negli ultimi sette anni, nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti”.

Dal primo monitoraggio dell’osservatorio “emergono alcuni dati che evidenziano come costi eccessivi e ingiustificati per cittadini e imprese derivino, in particolare, da inefficienza ed eccesso di discrezionalità di molte amministrazioni locali, da una distorta applicazione dei regolamenti e dal continuo ricorso a coefficienti tariffari massimi”.
“I dati dell’osservatorio – spiega Patrizia Di Dio, membro della giunta di Confcommercio con delega all’ambiente – sono la conferma di quanto le nostre imprese siano penalizzate da costi dei servizi pubblici che continuano a crescere in modo ingiustificato. Negli ultimi sette anni la sola Tari è cresciuta di quasi quattro miliardi”.

 MENO COSTI E MENO BUROCRAZIA PER LIBERARE LE IMPRESE- “Bisogna dunque  applicare con più rigore il criterio dei fabbisogni e dei costi standard nel quadro di un maggiore coordinamento tra i vari livelli di governo, ma soprattutto è sempre più urgente una profonda revisione dell’intero sistema che rispetti il principio europeo ‘chi inquina paga’ e tenga conto delle specificità di determinate attività economiche delle imprese del terziario al fine di prevedere esenzioni o agevolazioni. In due parole, meno costi e meno burocrazia per liberare le imprese dal peso delle inefficienze locali di gestione”, conclude.

I rifiuti diminuiscono, ma la Tari è sempre più salata