I paesi con le tasse più basse

Il sogno nel cassetto di ogni impresa è operare in un paese con aliquote fiscali minime, ma occorre prestare attenzione anche ad altri importanti parametri

Non pagare le tasse è il sogno mal celato di ogni imprenditore, professionista o artigiano che quotidianamente si confronta con la fiscalità italiana.
Per il nostro paese il World Economic Forum ha stimato un tasso di fiscalità generale pari al 65,4%, insomma, un’enormità di tasse che fanno dell’Italia la dodicesima nazione al mondo per quantità di tasse pagate.
La voce tasse è oggi uno degli aspetti che le grandi imprese guardano prima di effettuare investimenti in stabilimenti dedicati alla produzione. Tuttavia è altrettanto importante che gli venga garantita stabilità politica, competitività interna ed esterna, ed una manodopera efficiente.

Nel suo rapporto sulla competitività globale, proprio il World Economic Forum, ha elaborato delle statistiche che hanno prodotto risultati per certi versi inattesi. Per arrivare a tali conclusioni la fondazione svizzera ha utilizzato come parametro il Total Tax Rate, esso calcola l’ammontare delle tasse in carico alle imprese, da tale calcolo sono escluse le tasse legate al reddito dei dipendenti. Il Total Tax Rate così elaborato è un parametro capace di rappresentare l’attrattività di un paese nei confronti delle aziende multinazionali, che spesso hanno necessità di investire dove la fiscalità delle imprese è vantaggiosa.

Tra i primi 10 paesi di questa classifica troviamo Singapore, Georgia, Emirati Arabi, Zambia e Arabia Saudita, con tassazioni comprese tra il 16% e il 14%. Ci sono poi Lesotho, Baharain, Kuwait e Qatar che hanno tassazioni tra il 13% e l’11%. Infine, al primo posto c’è la Macedonia, con un Total Tax Rate pari al 7,4%.
Tanto per avere un idea dei grandi paesi del mondo troviamo il Regno Unito al 57° posto con un tasso del 33,7%, gli Stati Uniti al 95° posto con un tasso del 43,8%, appaiate in 107° posizione Germania e Russia con il 48,8%. Infine segnaliamo il risultato della Francia, che riesce a far peggio dell’Italia (129° al 65,4%), e si posiziona al 132° posto con un pesantissimo 66,6%.

Come già accennato il Total Tax Rate non basta a fare di un paese il paradiso degli investitori mondiali. Se prendiamo ad esempio proprio la Macedonia, utilizzando sempre il rapporto del World Economic Forum, noteremo che le politiche fiscali accomodanti hanno di fatto raddoppiato il debito pubblico macedone dal 2008 ad oggi.
Al fine di valutare complessivamente l’attrattività di un paese si utilizzano anche parametri quali: stabilità delle istituzioni, livello di etica e corruzione, livello di sicurezza dell’area, qualità delle infrastrutture, qualità del welfare, qualità del mercato interno, qualità dei servizi finanziari e livello delle infrastrutture tecnologiche e dell’innovazione.

Immagini: Depositphotos

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