Gualtieri: “Taglio delle tasse grazie alla lotta all’evasione fiscale”

Il ministro dell'Economia crede nel "rimbalzo" del Pil nel terzo trimestre e punta al taglio delle tasse

Ospite in tv ad Agorà Estate sui Rai3 Roberto Gualtieri si dice meno pessimista di quanto si aspettasse di fronte ai numeri dell’Istat. Il ministro dell’Economia infatti ammette l’impossibilità di evitare il crollo del Pil per il 2020. Ma sostiene che il risultato a fine anno non si discosterà di molto dalla soglia minima che il governo aveva fissato e che tutti gli studi rivelano come l’Italia stia rendendo meglio delle previsioni.

Gualtieri ottimista sul rimbalzo del Pil

L’Istat ha stimato un calo del Pil nel secondo trimestre dell’anno (da aprile a giugno) pari al 12,8% rispetto al trimestre precedente e al 17,7% rispetto all’anno precedente. Ancora peggio del 12,4% calcolato in precedenza. Davanti l’evidenza di questi dati si valuta che il nostro Paese nel 2020 non riuscirà a contenere la contrazione entro l’8 per cento.

Gualtieri però ribadisce che l’economia nazionale si dirige verso un recupero e si aspetta nel terzo trimestre un forte “rimbalzo“. Ne è una conferma l’aumento degli occupati e delle persone attive sempre secondo i dati rilevati dall’Istat.

Gualtieri ammette le lacune della Cig in deroga

In tema di occupazione però il ministro Gualtieri ammette la falla della cassa integrazione in deroga che considera una delle misure cha ha funzionato peggio, tra quelle disposte dal governo per contrasta la crisi provocata dall’emergenza coronavirus. Secondo il responsabile del Tesoro il meccanismo è stato aggiustato troppo tardi. Uno degli errori commessi dal consiglio dei ministri di cui prende atto, ma sempre seguendo il criterio, ha sottolineato, “di non lasciare nessuno dietro”.

Riforma fiscale, Gualtieri punta al taglio delle tasse

Parlando della riforma fiscale Roberto Gualtieri da una parte dà ragione al commissario europeo Paolo Gentiloni, sull’attenzione a non sprecare le risorse comunitarie sul taglio delle tasse: “Vogliamo avere già a ottobre le linee di fondo del Recovery Plan – dice il ministro dell’Economia, in modo da interloquire subito con la Commissione Ue. I primi soldi concretamente arriveranno nei primi mesi del 2021, un primo 10 per cento”.

Ma d’altro canto, dato che il ridimensionamento del Fisco non potrà essere realizzato con i finanziamenti disposti da Bruxelles, Gualtieri conta di riuscire a reperire i fondi necessari in casa, tramite un’azione di contrasto ancora maggiore all’evasione fiscale e una razionalizzazione dei meccanismi di esenzione.

“La riforma fiscale ha due grandi pilastri: proseguire sulla strada del cuneo fiscale riducendo l’Irpef sul lavoro per aumentare salari e stipendi e ridurre il costo del lavoro – ha spiegato Gualtieri. Secondo, sostenere l’assegno familiare unico che è lo strumento più potente per sostenere la genitorialità e la famiglia”.

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