Bonus, affitti, moratorie locazioni: le misure casa nel Decreto aprile

Esecutivo traccia il nuovo perimetro di intervento anche in considerazione del protrarsi del "lockdown"

Archiviato – si fa per dire –  il “Decreto marzo” tra polemiche e caos ( ieri “l’assalto” al sito dell‘Inps nel primo giorno utile per fare domanda ed ottenere il bonus di 600 euro), Governo già a lavoro sul Decreto Aprile.

Intervistato dal Fatto quotidiano, il Premier – nel ribadire che non c’è ancora una decisione per il dopo 13 aprile e che si entrerà in quella che ieri sera ha definito la fase 2 solo quando gli esperti lo diranno e, gradualmente, a partire cioè da alcuni settori – ha fatto il punto sulle misure strettamente economiche, tornando sul Dl per assicurare liquidità alle imprese – che si spera di portare in CdM già venerdì prossimo – e poi sul varo, che si auspica prima di Pasqua, di una sorta di manovra di nuove misure rilevanti

 

L’obiettivo non cambia: intervenire per fronteggiare sotto il punto di vista economico l’emergenza scaturita dalla pandemia in corso e ridefinire, anche in base alle nuove esigenze in scia al protrarsi del lockdown con annesse ripercussioni,  il nuovo perimetro di intervento a sostegno di famiglie, lavoratori, autonomi e imprese, sempre più in debito di ossigeno.

Scontate in quest’ottica proroga e l’allungamento della Cassa integrazione in deroga, così come il reddito di emergenza, destinato a chi non può più lavorare, e un reddito cosiddetto “light” da riconoscere ai lavoratori in nero. Per le Partite Iva, il bonus potrebbe salire a 800 euro, dagli attuali 600: un’ipotesi al vaglio ma con tanti nodi da sciogliere.

Come anticipa oggi il Sole24Ore, altri interventi in arrivo sono pronti ad arricchire il pacchetto: si va dalla sospensione di pagamenti e adempimenti fiscali più ampia, a partire dagli avvisi bonari, bonus affitti da estendere agli immobili ad uso non abitativo mentre spunta l’idea di una moratoria sulle locazioni di bar, ristoranti e pizzerie. Al vaglio anche la possibilità di far rientrare tra i rimborsi veloci da modello 730 anche i lavoratori rimasti senza lavoro per colpa dell’emergenza.

Annunciata nelle Faq pubblicate lo scorso venerdì sul sito del Mef, altra deroga in arrivo,  quella del cosiddetto bonus prima casa con lo stop ai due requisiti temporali legati alle agevolazioni fiscali per chi acquista l’immobile da adibire a prima casa, ossia i 18 mesi in caso di cambio di residenza da comune a comune, o i 12 mesi concessi dal Fisco per non perdere le agevolazioni Iva e di registro in caso di vendita e riacquisto dell’immobile.

 

Nella serata di ieri è arrivata l’ufficializzazione della proroga delle misure restrittive al 13 aprile, comunicate dal Presidente del Consiglio Conte che ringraziando la maggioranza degli italiani che stanno osservando scrupolosamente le indicazioni del Governo è tornato a ribadire che è proprio questo il momento più delicato. Vietato abbassare la guardia perchè un “rilassamento” potrebbe vanificare tutti gli sforzi fatti finora, sia da un punto di vista sanitario che economico. Uno scenario che non possiamo assolutamente permetterci, ha ribadito ieri il Presidente del Consiglio.

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