Fusione Imu-Tasi contro l’evasione, il governo accelera

Nel decreto fiscale in arrivo si fa largo anche l’unificazione di Imu e Tasi

La proposta di fare di Imu e Tasi una sola tassa rientra ufficialmente nel pacchetto fiscale della manovra insieme al taglio del cuneo fiscale.

“C’è stata una moltiplicazione a dismisura, non solo di aliquote ma di esenzioni, trattamenti di favore – aveva spiegato in proposito il viceministro dell’Economia Misiani – con la Tasi che ha raggiunto livelli di complicazione paradossale. Bisogna semplificare e sfoltire“. La base imponibile è la stessa, sono sostanzialmente due imposte con qualche differenza che però gravano sugli stessi immobili con doppio adempimento e pagamento.

Il ruolo dei Comuni
Ma la riforma, nelle idee dei tecnici di palazzo Chigi, dovrebbe riguardare l’intero sistema di riscossione, con un maggiore coinvolgimento in questo senso dei Comuni.

Il principio fondamentale è quello di dare agli enti locali gli stessi strumenti che oggi ha in mano Agenzia Entrate-Riscossione per la caccia alle imposte nazionali.

Tre i filoni principali di intervento:

  • addio sostanziale alla vecchia ingiunzione, sostituita da un accertamento esecutivo come quello che già opera su Irpef e Iva.
  • Accesso più diretto alle banche dati, superando i tanti ostacoli che oggi lo complicano per una serie di interpretazioni contrastanti delle norme in vigore.
  • Addio anche alla notifica, con la creazione di un’anagrafe digitale in cui tutti i debitori potranno (e dovranno) verificare la propria posizione.

Il vice ministro ha infatti puntato il dito contro i Comuni che “sono dei colabrodo nel sistema della riscossione e questo si ritorce sui contribuenti assoggettati ad aliquote altissime. Credo molto nell’autonomia degli enti locali – ha concluso – però un conto è l’autonomia e un altro è invece il casino” a causa del moltiplicarsi di aliquote, esenzioni e trattamenti di favore.

Deducibilità immobili strumentali
Nel programma della prossima legge di Bilancio, che ha tra le priorità la riduzione del cuneo fiscale e del carico tributario su cittadini e imprese. si parla anche di deducibilità al 100% dell’Imu sugli immobili strumentali, portata al 50% dal Decreto Crescita. “Ne parlerò con il ministro Roberto Gualtieri” ha detto Misiani, “i costi di realizzazione della misura sono affrontabili, non stratosferici”.

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