Flat tax, Salvini rilancia: dal 2020 soglia al 20% secco

E sull'alleanza coi 5 Stelle: "Far saltare tutto? Prima bisogna finire il contratto"

Durante un comizio a Treviglio, nel bergamasco, Matteo Salvini ha rilanciato l’ipotesi Flat tax parlando di soglia secca al 20%. “È nostro dovere abbassare le tasse a tanti, a partire dalle famiglie con figli. Già da quest’anno pagano meno i piccoli imprenditori e gli artigiani. Dall’anno prossimo alzeremo la soglia a 100 mila euro, con il pagamento del 20% secco”. Nel corso della campagna elettorale per le Europee, il vicepremier aveva avanzato l’ipotesi di una tassa piatta su scala Ue con aliquota al 15%.

Contratto di governo
Salvini ha anche negato l’ipotesi di una crisi di governo a breve. “A volte mi dicono perché non vai a votare e fai saltare tutto? Perché io prima voglio portare a casa il contratto – ha detto – l’autonomia della Regione Lombardia, le riforme della scuola e della giustizia, dimezzando i tempi dei processi e stabilendo il principio che se un magistrato fa politica smette per tutta la vita di fare il magistrato». E poi, ha aggiunto Salvini, «E poi c’è la riforma fiscale da fare – ha dichiarato Salvini – e io sono testone: ci sono ancora opere pubbliche, l’Alta velocità ferroviaria, e finché riesco a lavorare sto li e vado avanti, ma ogni tanto qualcuno dei 5 stelle…Però abbiamo fatto miracoli finora, grazie a voi. E ci sono italiani che vogliono pagare meno tasse da nord a sud e ho bisogno di sindaci coraggiosi, che abbiano idee chiare”.

Tria: “Favorevole a Flat tax, ma…”
D’altra parte il ministro dell’Economia tiene il punto sul fatto che la riforma fiscale non possa cambiare il perimetro del deficit: “Ero favorevole alla flat tax anche quando non ero ministro, non sono mai stato contrario, bisogna vedere come si fa, le compatibilità, quando si fa, in questo momento gli obiettivi di deficit sono quelli, già è previsto un deficit”.

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