Flat tax Partite IVA, ma non per i redditi 2018

La flat tax per le Partite IVA al 15% partirà dal periodo d'imposta 2019, al quale si riferisce il tetto di 65mila euro, ai redditi 2018 si applicano le vecchie regole

La flat tax al 15% per le partite IVA in regime forfettario parte dal periodo d’imposta 2019: si tratta di una precisazione fondamentale poiché – come sottolinea il sito delle piccole-medie imprese pmi.it – fra i contribuenti sussistono parecchi dubbi in materia. Arriveranno, prevedibilmente con i documenti di prassi, tutti i chiarimenti del caso. Nel frattempo pmi.it prova a mettere a fuoco le regole certe in base al testo della legge.

La flat tax partite IVA è prevista nella manovra. Il testo può trarre in inganno, perché prevede che i contribuenti a partita IVA possano applicare il regime forfettario “se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65mila euro”. Il riferimento all’anno precedente crea, in effetti, confusione. Ma si tratta semplicemente di una formulazione standard dei provvedimenti in materia fiscale, basata sul fatto che le tasse si pagano sempre l’anno successivo a quello in cui sono stati realizzati i ricavi, o sono stati percepiti i compensi.

La flat tax si applica a partire dal periodo d’imposta 2019, quindi confluirà per la prima volta nella dichiarazione 2020. E si riferirà ai redditi dell’anno precedente, ovvero al 2019. Quindi, per essere chiari, il tetto di 65mila euro riguarda il periodo d’imposta 2019. Il reddito 2018 non rileva in nessun modo e continua ad essere assoggettato alla precedente legislazione. Quindi, la stagione dichiarativa 2019 procederà con le stesse regole dell’anno passato per gli attuali forfettari, che potranno restare nel regime solo se i redditi 2018 sono rientrati nei paletti precedenti previsti

Sarà la dichiarazione 2020 la prima in cui, invece, si applicherà la nuova norma sulla flat tax per le Partite IVA, con riferimento ai redditi 2019. Dunque il limite di 65mila euro riguarda i redditi 2019.

Il regime forfettario è un regime fiscale naturale per le partite IVA che possiedono i requisiti, che quindi non devono presentare una domanda di accesso. E’ però previsto un adempimento nei confronti dell’INPS, al quale bisogna comunicare entro il 28 febbraio l’intenzione di utilizzare il regime forfettario. Quindi, coloro che decidono di applicare la flat tax partite IVA per il periodo d’imposta 2019 devono effettuare la relative comunicazione all’INPS entro il prossimo 28 febbraio. In base alla legge, come detto, il requisito fondamentale riguarda i ricavi (del 2019), che non possono essere superiori a 65mila euro. Nel caso in cui un lavoratore autonomo svolga più attività, deve sommare tutti i ricavi relativi ai diversi codici Ateco, senza superare la soglia dei 65mila euro.

Non si sommano invece gli eventuali guadagni da lavoro dipendente, ai quali si applica la normale tassazione in base agli scaglioni IRPEF.

Flat tax Partite IVA, ma non per i redditi 2018