Flat Tax, arriva il quoziente familiare

Al vaglio del governo le modalità del taglio delle tasse

Le tasse alle famiglie italiane verranno tagliate, il governo è assolutamente determinato nel portare a termine questo obiettivo, promesso in campagna elettorale e più volte ripetuto anche di recente, nonostante le frizioni con l’Unione Europea per far quadrare i conti dello Stato.

Ora si studiano diverse misure sulle modalità per attuare questo taglio, con la Lega che insiste sull’introduzione della Flat Tax, nonostante la recente frenata del vicepremier Matteo Salvini. L’aliquota fissa sui redditi verrebbe a costare troppo, circa 15-17 miliardi di euro, per come è stata inizialmente concepita. Pertanto il governo starebbe pensando a una sua introduzione graduale.

Il sottosegretario al Mef, Massimo Bitonci (Lega), ha annunciato un “piano triennale” per l’introduzione della Flat Tax al 15%, ricorrendo al quoziente familiare. Si comincerà nel 2020 con il taglio delle tasse per i “redditi tra i 35mila e i 50mila euro” che ora pagano “una aliquota media del 24%”, ha spiegato il sottosegretario. Si tratta di circa 3 milioni di italiani, che avrebbero le tasse dimezzate.

La riduzione avrebbe un impatto anche sulla fascia di reddito 15-35mila euro, che paga in media tra il “16 e il 17%”, mentre tra 0 e 15mila euro l’aliquota media è “il 5,41%”. Nella fase iniziale di introduzione della Flat Tax, il 15% si applicherebbe ai redditi individuali, studiando “una soluzione compatibile con il quoziente familiare che vada a regime nel triennio”.

Il sottosegretario ha riferito che sono allo studio “modelli che tengano conto dei componenti del nucleo familiare”. L’obiettivo primario è quello di ridurre il carico fiscale che pesa sul ceto medio, in particolare per i contribuenti nella fascia di reddito tra i 15 mila e 50 mila euro. Nel complesso si tratta di 18 milioni di persone.

Tra le ipotesi al vaglio del governo c’è anche quella di “applicare un’aliquota ridotta del 15% sull’incremento di reddito maturato da un anno all’altro”. Riguardo al costo della riduzione fiscale, Bitonci ha ammesso che occorreranno risorse aggiuntive per le coperture, anche riformando il sistema delle agevolazioni ma senza intaccare quelle più sensibili, come le detrazioni da lavoro dipendente o quelle per le spese sanitarie.

L’obiettivo rimane comunque quello di una semplificazione e di un alleggerimento del carico fiscale. Per quanto riguarda le imprese, invece, il governo, ha detto Bitonci, ha in programma “una ulteriore riduzione dell’Ires, che è già scesa dal 27 al 24%. Il traguardo finale è portare l’aliquota al 20% entro il 2021“.

Tre le altre misure per tagliare le tasse ai cittadini, c’è anche l’ipotesi di una riduzione delle aliquote Irpef, a cui sono maggiormente favorevoli il Movimento 5 Stelle e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.

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