Fisco: rottamazione e sconti fino al 90%, a chi spettano

Tutte le novità della sanatoria collegata alla manovra 2019, per chi ha debiti da sanare col Fisco

La sanatoria 2019 cancella le cartelle esattoriali sotto i mille euro e non è vietata ai recidivi: chi ha già beneficiato di un condono può nuovamente tentare questa strada. Un modo per fare cassa che non fa differenza tra furbetti e persone in difficoltà.
“La nuova pace fiscale targata Lega-M5S prosegue nella direzione tracciata dagli ultimi governi: un condono che accontenta tutti, tranne chi le tasse le paga in busta paga, e che non agevola un rapporto con il fisco, con lo Stato in veste di esattore più che di semplificatore”. Pasquale Lacalandra, esperto in Diritto della crisi d’impresa e sovraindebitamento, spiega all’AdnKronos tutte le novità della sanatoria collegata alla manovra 2019.

SALDO E STRALCIO – La prima novità riguarda il saldo e stralcio delle cartelle che consente alle persone in situazione di difficoltà di pagare i debiti in forma ridotta: per accedere bisogna avere un Isee familiare non superiore a 20mila euro e debiti affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2017 su mancato versamento di imposte o contributi.
Tre le aliquote previste da pagare in un’unica soluzione o in rate fino al 2021:

  • il 16% dell’importo dovuto a titolo di capitale e interessi in caso di Isee non superiore a 8.500 euro;
  • il 20% da 8.500 fino a 12.500 euro;
  • il 35% con un reddito familiare fino a 20mila euro.

Le domande vanno presentate entro il 30 aprile 2019 all’Agenzia delle entrate.

DEFINIZIONE AGEVOLATA – Chi non può beneficiarne ha un secondo strumento: la definizione agevolata a cui possono accedere persone fisiche, piccoli imprenditori o partite Iva. Chi avrà diritto a non pagare sanzioni o interessi di mora sulle proprie cartelle esattoriali potrà farlo con un solo versamento oppure con rate fino al 2024. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un professionista per poter valutare la propria situazione. “Si tratta di una dilazione che rispetto alla rottamazione bis – evidenzia l’avvocato Lacalandra – tiene conto della difficoltà di pagare in tempi stretti: spesso si dimentica che chi evade lo fa perché è davvero impossibilitato a pagare”.

SOVRAINDEBITAMENTO – La terza innovazione riguarda i contribuenti che hanno aperto una procedura di liquidazione totale dei beni prevista dalla legge sul sovraindebitamento, “per loro è previsto uno sconto del 90%. E’ lo strumento più conveniente perché consente di definire tutte le posizioni debitorie – non solo riguardo allo Stato ma anche nei confronti di banche, finanziarie e creditori – e il più giusto perché analizza la meritevolezza, ossia valuta l’intenzione reale di voler pagare in base alle proprie possibilità”.

In collaborazione con Adnkronos 

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