Fisco, pronto il piano anti-evasione: bonus e incentivi al vaglio del Governo 

Nel corposo pacchetto anche multe a chi non installa il pos, pene più severe per i grandi evasori e una card unica "multipla"

Basta “misure palliative“. Contro l’evasione fiscale, “la maggiore iniquità in un sistema collettivo”, serve qualcosa “di più radicale“. Parole chiare quelle pronunciate dal premier Giuseppe Conte, che a margine all’Assemblea generale dell’Onu ha anticipato l’arrivo di “un provvedimento complessivo, risolutivo, mai pensato in passato”. Per farsi un’idea della portata del fenomeno, basta come sempre dare un’occhiata ai numeri: 107 miliardi di euro di evasione fiscale, più o meno quattro leggi di bilancio messe assieme. Tradotto: stiamo parlando di una vera miniera d’oro invisibile alla quale qualsiasi governo vorrebbe poter attingere, panacea (quasi) di tutti i mali.

Non è più mistero, dunque, che una delle priorità del Governo giallorosso, alle prese con la prossima Legge di Bilancio, sia la lotta all’evasione fiscale, anche disincentivando l’uso del contante. L’idea allo studio è di premiare con detrazioni o piccoli rimborsi chi sceglie la moneta elettronica e riducendo le commissioni su carte e bancomat per gli esercenti.

Nel corposo pacchetto anche multe a chi non installa il pos, pene più severe per i grandi evasori e una card unica “multipla”, che accorpi carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale e bancomat.

Tra le ipotesi anche quella di far tornare nelle tasche degli italiani circa il 10% della cifra totale spesa annualmente. Per questa detrazione fiscale sarà fissata una soglia minima di spesa, molti ipotizzano 2mila euro, altri preferirebbero “parametrare” il confine in base al reddito.

Si fa strada poi l’idea di abbassare il tetto all’uso del contante (adesso fissato a tremila euro) e anche di stabilire una fascia di gratuità nei pagamenti con le carte, per cui ad esempio non ci sarebbero commissioni sui primi cinque euro spesi con bancomat e i primi venti con carta.  

Sul fronte del recupero del gettito, intanto, buone notizie in arrivo dalla fatturazione elettronica. A gennaio entrerà a regime per tutti anche lo scontrino elettronico, obbligatorio da luglio solo per gli esercenti con giro d’affari superiore ai 400mila euro. Tra le frecce dell’arco giallorosso, anche la lotteria degli scontrini, con tanto di vera e propria estrazione nazionale e un premio mensile associato al codice dello scontrino stesso. L’idea non è una novità, ma  ha subito più di uno slittamento: con il piano antievasione la proposta potrebbe diventare operativa a gennaio 2020. 

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