Fisco, nuovi poteri: Agenzia delle Entrate può sapere tutto di noi

Grazie alla Manovra 2020 incentrata sulla lotta all'evasione fiscale, l'Agenzia delle entrate e la Gdf lavoreranno sempre più a stretto contatto, con poteri più ampi

Fisco e Guardia di Finanza sempre più potenti. Nonostante il caos che sta vivendo in questo momento l’Agenzia, grazie alla Manovra 2020 fortemente incentrata sulla lotta all’evasione fiscale, Agenzia delle entrate e Gdf lavoreranno sempre più a stretto contatto, con poteri più ampi, pur mantenendo di base la propria autonomia.

Conti correnti e bonifici nel mirino

I controlli saranno decisamente più serrati. Con la nuova Legge di Bilancio che allarga le competenze dei due organi, gli occhi sono puntati sui conti correnti e i bonifici bancari. Il Fisco avrà sempre più accesso diretto ai dati di tutti i nostri rapporti finanziari e quindi anche ai movimenti sui conti correnti.

Di conseguenza, sarà più semplice far emergere eventuali situazioni di anomalia rispetto ai redditi dichiarati. Se l’Agenzia si troverà di fronte a importi apparentemente non giustificati, toccherà a noi dimostrare la nostra correttezza dal punto di vista fiscale.

Occhio ai risparmi e alle giacenze

Attenzione anche ai risparmi. Il Fisco controlla direttamente i nostri rapporti finanziari, senza più bisogno di passare da una richiesta formale alla banca di pertinenza. Basterà fare un controllo partendo dal nostro codice fiscale e dall’attività che dichiariamo di svolgere per attivare la Superanagrafe dei conti correnti e dei depositi finanziari, e verificare rapidamente e facilmente se siamo in regola o no.

Occhio anche alle giacenze ferme. Chi non preleva mai denaro dal proprio conto corrente o dai libretti di deposito, continuando invece ad effettuare versamenti, dovrà spiegare al Fisco come fa a vivere, fugando il dubbio di possibili redditi in nero.

Questo grazie al Risparmiometro, vecchia idea del governo Monti poi arenatasi e oggi rispolverata dal governo Conte-bis. I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate scatteranno nel momento in cui si verificasse uno scarto tra risparmi e spese sul conto corrente superiore al 20%.

Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza più unite nell’analisi del rischio

Anche sull’analisi del rischio fiscale dei contribuenti Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza cammineranno fianco a fianco. La Gdf potrà infatti utilizzare i dati contenuti nell’archivio dei rapporti finanziari avvalendosi delle tecnologie, delle elaborazioni e delle interconnessioni con le altre banche dati di cui è titolare.

I due enti continueranno ad agire separatamente, giungendo anche a conclusioni diverse, ma naturalmente l’attenzione sarà massima.

La Guardia di Finanza potrà infine accedere a tutti i dati delle fatture elettroniche per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali. Di fatto, le Fiamme Gialle potranno intraprendere delle vere e proprie indagini tributarie senza più chiedere la documentazione ai nostri commercialisti.

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