Fisco, così il “Grande Fratello” europeo ci traccerà anche gli acquisti online

Il Consiglio Ue ha appena adottato una nuova direttiva per la creazione di un sofisticato sistema elettronico centrale. Ecco cos'è e come funziona

La lotta all’evasione fiscale è sempre più al centro delle strategie di controllo del Fisco. E non solo da noi, in Italia, dove i poteri dell’Agenzia delle entrate sono stati notevolmente ampliati in questo senso (arrivando a verificare persino i nostri profili social), ma anche a livello europeo.

Cosa prevede la nuova direttiva Ue

Il Consiglio Ue ha appena adottato una nuova direttiva per la creazione di un sofisticato sistema elettronico centrale per l’archiviazione delle informazioni sui pagamenti di tutti i cittadini europei e per il trattamento di queste informazioni da parte dei funzionari nazionali anti-frode.

La normativa riguarda la raccolta armonizzata da parte degli Stati membri dell’Unione della documentazione elettronica per individuare le frodi fiscali nelle operazioni trasfrontaliere di commercio elettronico.

Gli obblighi da rispettare

Le nuove norme modificano la direttiva Iva introducendo l’obbligo, per i prestatori di servizi di pagamento, di conservare la documentazione sui pagamenti transfrontalieri relativi al commercio elettronico. I dati saranno poi messi a disposizione delle autorità fiscali nazionali tenendo conto di sicurezza informatica e privacy.

L’obiettivo è il contrasto all’elusione dell’Iva. Oltre a un’intensificazione della cooperazione amministrativa nel settore dell’Iva, stavolta a essere monitorati e tracciati saranno gli acquisti dei cittadini che si rivolgono alle piattaforme di commercio elettronico. In pratica, il super Fisco europeo traccerà tutti i nostri acquisti online.

I testi integrano il quadro normativo sull’Iva per il commercio elettronico, che entrerà in vigore nel gennaio 2021, in virtù del quale sono stati introdotti nuovi obblighi in materia di Iva per i mercati online e norme di conformità semplificate in materia di Iva per le imprese online.

Come funziona oggi

Oggi, per la maggior parte degli acquisti online effettuati dai consumatori nell’Unione europea, i pagamenti sono eseguiti tramite prestatori di servizi di pagamento. Questi detengono già diverse informazioni specifiche che permettono ad esempio di identificare il destinatario o beneficiario del pagamento, l’indicazione della data, l’importo e lo Stato membro di origine.

Le nuove norme prevedono un nuovo obbligo: quello di conservare i dati dei pagamenti per almeno tre anni. Non solo. Sarà anche possibile introdurre un massimale sulla base del numero di pagamenti ricevuti da un beneficiario nel corso di un trimestre, al fine di dimostrare che il pagamento è stato ricevuto per attività economica.

Quando entra in vigore la nuova normativa

Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 2024 ma già fanno storcere il naso a moltissimi cittadini Ue.

Sono in moltissimi a ritenere che questo sia un ulteriore tassello che va nella direzione di un controllo sempre più massiccio, e ingiustificato, sulle nostre vite, con conseguenti effetti sulla nostra privacy.

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