Fisco, tutto pronto per la fase due: aiuti ai pensionati e ai redditi bassi

Con l'approvazione della Legge di Bilancio l'azione del Governo non si arresta

Tutto pronto per dare il via alla fase due della Riforma Fiscale. Lo ha confermato anche Laura Castelli, Viceministro dell’Economia e delle Finanze, che ha annunciato una “Riforma strutturale dell’Irpef” volta a ridurre le tasse di pensionati e contribuenti con redditi bassi.

Riforma Fiscale, dopo il taglio del cuneo fiscale c’è ancora da aspettare

L’intento di ridurre la pressione fiscale dei contribuenti più in difficoltà è ormai diventato un obiettivo che l’attuale Governo è deciso a raggiungere. Da qui l’impegno di lavorare ad una Riforma degli scaglioni Irpef, in grado di rivoluzionare l’attuale sistema impositivo. Per evitare errori, però, la Castelli ha dichiarato di aver aver bisogno più tempo, e in questo pare essere appoggiata da una Maggioranza pronta a procedere con una modifica delle aliquote Irpef ma senza fretta.

Attualmente, dunque, dopo l’approvazione del taglio del cuneo fiscale è impensabile che una revisione dell’Irpef possa subito essere varata. Il Fisco, tuttavia, si è aperto ad una nuova fase, volta appunto a portare a casa quanto annunciato prima della Manovra Finanziaria.

Il taglio del cuneo fiscale e l’ampliamento del bonus Renzi, che già di per se porteranno degli aumenti in busta paga per un numero importante di lavoratori, sono da considerarsi oggi solo il primo step, dopo il quale seguiranno tutta una serie di interventi che – sotto forma di bonus e detrazioni – hanno come scopo quello di alleggerire il carico fiscale dei contribuenti italiani, in particolar modo (come è stato già detto) quello di pensionati, incapienti e ceto medio.

Nuovo Irpef, come cambiano gli scaglioni

Di voler procedere con una revisione degli scaglioni Irpef il Governo lo aveva preannunciato già diverso tempo fa. I tempi stretti per l’approvazione della Legge di Bilancio e le risorse finanziarie già di per sé scarse, però, hanno spinto l’Esecutivo a rimandare la Riforma. Scongiurato il rischio dell’esercizio provvisorio, tuttavia, il Ministero dell’Economia è tornato a lavorare sul progetto.

Una delle ipotesi al vaglio dei tecnici del Mef è quella di ridurre da 5 a 3 gli scaglioni Irpef, ritoccando i relativi limiti reddituali e riducendo le aliquote impositive per il cosiddetto ceto medio. Per l’anno di imposta 2020, ovviamente, dato che nessun decreto è stato approvato a tal proposito, aliquote e scaglioni rimangono gli stessi. Rimane inoltre confermata la no tax area per i redditi fino a 8174 euro (ovvero la soglia entro la quale l’imposta dovuta è pari a zero).

Al vaglio bonus per pensionati e incapienti

Resta da capire, ad oggi, come il Governo ha intenzione di andare incontro a pensionati e incapienti. Chi ha un assegno pensionistico minimo e/o chi non ha alcun reddito – di fatto – non beneficerà della Riforma dell’Irpef. Una riduzione della tassazione, così come annunciata, andrà ad assicurare dei benefici al ceto medio, non di certo a chi non vanta entrate o le vanta ma in forma minima. Per questo motivo, stando a quanto emerso in questi giorni, il Ministero dell’Economia pare stia valutando l’ipotesi di introdurre un bonus per pensionati e incapienti.

Modalità, requisiti e tempi per avere diritto a questo bonus non sono state ancora chiarite (dato che si tratta di una proposta ancora allo studio dei tecnici). Prima che tutto prenda forma, inoltre, c’è da superare l’ostacolo delle risorse. Sia per procedere con una revisione dell’Irpef sia per concedere tali aiuti economici a chi è in difficoltà servono fondi che lo Stato non ha al momento.

Per questo motivo molti concordano sul fatto che, salvo sorprese dell’ultima ora, la rimodulazione delle aliquote Irpef così come l’approvazione di tale bonus non vedrà la luce del sole se non a partire dal prossimo anno, dopo l’approvazione del Documento di Economia e Finanza.

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