Fisco, doppia proroga versamenti di giugno: l’ipotesi

Secondo le indiscrezioni, il Governo starebbe considerando un nuovo slittamento delle scadenze fiscali al 30 settembre. I dettagli

Una doppia proroga per i versamenti di giugno. Sarebbe questa l’ipotesi sul tavolo dell’Esecutivo, secondo quanto si apprende dalle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni sulla stampa.

L’ipotesi

Se l’emergenza Covid-19 ha già dilatato le tempistiche per diverse scadenze fiscali, con quelle di marzo spostate al 16 settembre, è possibile che venga concesso più tempo ai contribuenti, attraverso una ulteriore estensione delle proroghe a fine novembre o una maggiore rateazione per i versamenti.

Pare infatti che un decreto della Presidenza del Consiglio possa fissare una prima finestra al 30 luglio, in modo da consentire l’approvazione della proroga al 30 settembre presente in alcuni emendamenti al Dl Rilancio (qui lo speciale QuiFinanza).

Cosa prevede il Dl Rilancio

Per il momento, il Decreto prevede la proroga delle scadenze di marzo al 16 settembre, con versamenti da effettuarsi o in una unica soluzione, oppure in 4 rate di pari importo. In questo caso, la prima rata dovrà essere pagata entro il 16 settembre.

L’apertura di Gualtieri

È stato lo stesso ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ad aprire all’ipotesi di un ulteriore rinvio della sospensione dei versamenti o di una diluizione, in misura maggiore, delle rate di pagamento. Ma prima di prendere una decisione, il Governo dovrà valutare l’andamento dell’economia italiana e l’impatto che avranno le misure prese in risposta all’emergenza Covid-19: tali esiti potranno essere ponderati verso la fine dell’estate.

L’emendamento che chiede il rinvio

Tra gli emendamenti proposti al Dl Rilancio su questo argomento, c’è anche quello a prima firma Giovanni Currò del Movimento Cinque Stelle, sostenuto da tutti i deputati della Commissione Finanze alla Camera. Tale emendamento propone proprio il rinvio dei versamenti al 30 settembre per i soggetti Isa e per coloro ai quali si applica il regime forfettario.

“Il rinvio delle scadenze fiscali è una priorità”, ha twittato alcuni giorni fa Currò. “Anche la task force tecnica guidata dal dott. Colao conferma la bontà della proposta. Con la mia proposta emendativa al Dl Rilancio”, ha sottolineato, “l’obiettivo è proprio quello di prorogare le scadenze fiscali al 30/09/2020”.

Scadenze fiscali di giugno

Giugno è un mese ricco di scadenze per i contribuenti, dopo la tregua dei mesi scorsi, tra Irpef, Ires, cedolare secca sugli affitti, ma anche prima rata Imu del 16 giugno e versamento dell’Iva a debito tramite F24. Il Centro studi di Unimpresa, in particolare, ha stimato importi che si aggirano intorno ai 28,9 miliardi di euro (11,7 miliardi di tributi da saldare e 17,2 miliardi da versare in anticipo).

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