Fisco: detrazioni IRPEF per redditi medio-alti?

Ipotesi di riordino agevolazioni fiscali, oltre un tetto di reddito le detrazioni non possono superare il 2%: ecco l'ipotesi di riforma IRPEF allo studio.

La riforma fiscale, in base a quanto indicato nelle linee guida del Recovery Plan italiano, verrà messa a punto entro fine 2020, probabilmente attraverso una legge delega (magari inserita in manovra 2021), e poi nel corso dell’anno prossimo arriveranno i decreti del Governo.

Fra le varie ipotesi sul tavolo ne spunta in questi giorni una nuova, che riguarda la tax expenditure, ovvero il riordino del sistema delle detrazioni fiscali. Niente tagli lineari delle aliquote, ma un nuovo tetto alle detrazioni in base al reddito, con un limite del 2%. In sostanza le aliquote resterebbero invariate, applicandosi le attuali detrazioni al 19%. Ma si introduce un nuovo paletto in base al quale non si possono avere detrazioni fiscali superiori al 2% del proprio reddito.

Questa regola varrebbe solo al di sopra di determinate soglie di reddito: sulla determinazione di queste ultime, circolano diverse ipotesi, si pensa a un minimo che può andare dai 55mila ai 75mila euro. Se, per esempio, si fissasse l’asticella a 55mila euro, un contribuente con questo reddito potrebbe utilizzare in dichiarazione dei redditi un massimo pari a 1100 euro. Nel caso dei 75mila euro, la detrazione massima applicabile salirebbe a 1500 euro. Al di sotto della soglia di reddito che verrebbe prevista (per esempio, 55mila o 75mila euro, in base alle ipotesi sopra considerate), si continuerebbe invece a utilizzare le detrazioni fiscali in base all’attuale meccanismo.

Sembra del tutto abbandonata invece l’ipotesi del taglio lineare, ovvero dell’abbassamento delle aliquote (si era parlato, per esempio, di portare al 17% le detrazioni attualmente al 19%).

Al di là delle tempistiche, accennate all’inizio, è possibile identificare fin da subito altri punti fermi: il riordino delle detrazioni fiscali, quale che sarà il meccanismo prescelto, ci sarà. Sembra molto probabile anche la riforma della tassazione per le Partite IVA, sostituendo l’attuale sistema di acconto e saldo con un prelievo mensile, o trimestrale, in base al criterio di cassa (cioè, su quando effettivamente guadagnato).

Il capitolo più delicato, è quello della riforma dell’IRPEF: riduzione delle aliquote, rimodulazione, le ipotesi sono diverse. Il Governo ha più riprese identificato l’obiettivo: ridurre il peso fiscale sui redditi medio bassi.

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