Fisco: cosa fare quando arriva la “Comunicazione delle somme dovute”

Rottamazione delle cartelle: cos'è la Comunicazione delle somme dovute e come funziona

Manca poco all’invio da parte dell’Agenzia delle Entrate delle comunicazioni destinate ai contribuenti che hanno aderito alla “rottamazione” delle cartelle esattoriali.

Sta per iniziare infatti la seconda fase della definizione agevolata, che iniziata a ottobre 2017, è terminata il 15 maggio 2018: ad essa hanno aderito più di 950 mila contribuenti, effettuando l’adesione per il 62% tramite canali digitali e Pec.

La lettera che l’Agenzia delle Entrate invia ai contribuenti è denominata “Comunicazione delle somme dovute” e informa sulla risposta positiva o negativa alla domanda di adesione, così come su eventuali debiti, che non possono rientrare nella definizione agevolata, sugli importi da pagare e sulla data entro cui effettuare il pagamento.

All’interno della comunicazione sono presenti anche i bollettini di pagamento, diversi in base alla scelta effettuata dal contribuente al momento della richiesta di adesione riguardo all’addebito in conto corrente. Si potrà pagare dividendo da una ad un massimo di 5 rate, nel caso di cartelle relative a carichi affidati in riscossione nel 2017, oppure da una ad un massimo di 3 rate, nel caso di cartelle contenenti carichi affidati dal 1 gennaio del 2000 al 31 dicembre 2016.

Il pagamento della prima rata della definizione agevolata scade il 31 luglio 2018 per i carichi affidati in riscossione nel 2017 e il 31 ottobre 2018 per quelli affidati in riscossione tra il 2000 e il 2016. Per legge, con il pagamento della prima rata, verranno revocati piani di rateizzazione eventualmente presenti in precedenza. In caso invece di mancato pagamento, tardivo o insufficiente della prima rata della definizione agevolata anche se limitato ai carichi contenuti nella comunicazione che si è scelto di non pagare, ciò non produce effetti. Tuttavia non sarà possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione, a meno che le catelle e gli avvisi siano notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazizone della domanda di adesione.

È possibile effettuare il pagamento tramite banca fisica e internet banking, sportelli bancomat ATM abilitati ai pagamenti Cbill, negli uffici postali e nelle tabaccherie aderenti a Banca 5 Spa. Sarà possibile anche versare le somme tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, il sito dell’Agenzia delle Entrate, l’app Equiclick da smartphone e tramite la piattaforma PagoPa. Fino a 20 giorni prima della scadenza della rata, è possibile richiedere anche l’addebito diretto sul conto corrente, inviando apposita richiesta.

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