Fattura elettronica in ritardo, niente sconti: sanzioni e novità

Per le operazioni effettuate dal primo ottobre, la fattura elettronica in ritardo è soggetta a multe salate: le nuove regole e le sanzioni

Il periodo di moratoria è concluso: dal 1° ottobre si pagano le sanzioni per ritardo nell’emissione della fattura elettronica. Lo prevede la norma che ne ha introdotto l’obbligo (dl 119/2018), prevedendo un primo semestre di tolleranza. Sono quindi ora applicabili per tutti le sanzioni previste dal dlgs 471/199, che possono arrivare al 180% dell’imposta per chi ad esempio non emette fattura immediata rispettando il termine massimo di 12 giorni per l’invio al sistema di interscambio, o compie altre violazioni sanzionabili per legge.

Il sito delle piccole-medie imprese pmi.it ha riassunto regole applicative e sanzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

Moratoria
Il Dl 119/2018, introducendo l’obbligo di fattura elettronica dal primo gennaio 2019, ha previsto un periodo di moratoria dalle sanzioni che di fatto è terminato il 30 settembre. Fino a questa data è stato possibile inviare la fattura al Sdi entro il termine di versamento dell’IVA (mensile e trimestrale), senza pagare sanzioni o versando una sanzione ridotta. Dal primo ottobre, invece, si passa al regime ordinario, quindi la fattura andrebbe inviata al SdI entro 24 ore dall’effettuazione dell’operazione ma c’è un margine di flessibilità introdotto dal decreto crescita (dl 34/2019) , che ha portato la scadenza per l’invio a a 12 giorni.

Sanzioni
Il ritardo viene sanzionato con una somma che può andare dal 90% al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro (articolo 6 dLgs 471/1997). Stessa sanzione per chi indica, nella documentazione o nei registri, una imposta inferiore a quella dovuta. La sanzione in questo caso va da 250 a 2mila euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo.

Regole applicative
Le regole applicative sulle sanzioni, pre e post moratoria, sono contenute nella circolare delle Entrate 14/2019, in base alla quale l’estensione della riduzione fino al 30 settembre per i contribuenti che liquidano l’IVA mensile si riferisce al momento in cui viene effettuata l’operazione. Significa che se un’operazione è stata effettuata nel settembre 2019, inviando la fattura entro il 16 novembre 2019 (termine di versamento dell’IVA), si rientra ancora nella moratoria, pagando quindi la sanzione ridotta al 20%.

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