Famiglie separate: nasce il primo co-housing per padri separati a Parma

Grazie all'Associazione S. Cristoforo - Un pezzo di strada insieme Onlus, a Parma nasce il co-housing per padri separati. Il progetto "Io sto con te" inizierà il 6 maggio.

In Italia si celebrano tanti matrimoni, ma anche tante separazioni e divorzi, entrambi in aumento. Stando agli ultimi dati ISTAT disponibili e risalenti al 2015, si parla di poco meno di 200.000 matrimoni, di circa 80mila divorzi (aumentati del 57% dall’anno precedente) e di quasi 90 mila separazioni, con un 2,7% in più rispetto al 2014. I figli di genitori separati che vivono con il papà sono meno del 2% del totale.

In questa situazione di bisogno, l’ “Associazione S. Cristoforo – Un pezzo di strada insieme Onlus” di Parma ha deciso di creare un progetto di “ospitalità di soccorso per genitori (padri) separati dai figli”, come si legge nel loro sito ufficiale. Il progetto si chiama “Io sto con te” e prevede l’istituzione di un piano di co-housing per i padri separati.

Nato dalla volontà dell’Associazione, da anni attiva nelle situazioni di difficoltà sociali, ha ottenuto patrocini e finanziamenti da diversi enti pubblici e privati, tra cui il Comune di Parma e il Centro di Servizi per il Volontariato provinciale. I co-housing nascono dalla necessità di supportare i padri dopo la separazione coniugale. Spesso soli e in difficoltà economica, il progetto prevede ospitalità in appartamenti a costi agevolati e supporto psicologico che consenta un rapporto sereno con i figli.

Il servizio che prevede ospitalità e supporto è stato presentato a Parma, per la prima volta, proprio il 19 marzo, durante la Festa del Papà.

L’idea nasce dall’osservazione delle condizioni in cui spesso si trovano i padri in seguito alla separazione: fuori casa con uno stipendio non più sufficiente a coprire le spese, fragili, spesso si ritrovano a dormire in strada o in macchina.

Il progetto offre una casa in co-housing a un costo sostenibile e in cambio, l’associazione chiede ai padri di impegnarsi a dialogare con la famiglia e a rispettare le regole della convivenza, dopo la separazione. Il responsabile del progetto, Emiliano Zasa, ha spiegato chiaramente durante la presentazione del progetto: “i genitori ospiti dovranno partecipare mensilmente ai costi e seguire un percorso condiviso prima dell’ingresso con un’équipe multidimensionale, partecipata dai servizi sociali del territorio, psicologi, neuropsichiatri infantili ed esperti in diritto di famiglia”.

Non si parla soltanto di una casa, ma anche di dare un’opportunità per costruire un rapporto sereno tra padri e figli; a Parma il co-housing aprirà l’attività il 6 maggio.

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