Esterometro in scadenza il 30 aprile: cosa fare

Il 30 aprile è il termine per l’invio della prima comunicazione trimestrale delle operazioni transfrontaliere. Il 2021 è l'ultimo anno dell'esterometro

Si avvicina la scadenza dell’esterometro: il 30 aprile è infatti il termine per l’invio della prima comunicazione trimestrale delle operazioni transfrontaliere.

Ricordiamo che questo è l’ultimo anno per l’esterometro: l’adempimento verrà meno a partire dal 1°gennaio 2022, per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio n. 178/2020: anche le operazioni transfrontaliere transiteranno tramite il Sistema di Interscambio, SdI.
Ad oggi i contribuenti continuano a poter scegliere, facoltativamente, se presentare telematicamente l’esterometro o avvalersi della fatturazione elettronica estera.

Scadenze esterometro, le date da ricordare

Sono quattro gli appuntamenti da ricordare per il 2021, a cadenza trimestrale: fino al 31 dicembre 2021, tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni nei confronti di soggetti non residenti devono continuare a trasmettere, con cadenza trimestrale, i dati delle fatture ricevute ed emesse da e verso controparti comunitarie ed extra-comunitarie, salvo opzione per l’e-fattura.

Come abbiamo detto, la scadenza dell’esterometro del primo trimestre 2021 è fissata al 30 aprile  ed è riferita alle fatture emesse datate gennaio/febbraio/marzo 2021 e le fatture ricevute (registrate) nel trimestre gennaio-marzo 2021.

Le scadenze da tenere a mente per il 2021 sono le seguenti:

  • esterometro primo trimestre 2021: venerdì 30 aprile
  • esterometro secondo trimestre 2021: lunedì 2 agosto
  • esterometro terzo trimestre 2021: martedì 2 novembre
  • esterometro quarto trimestre 2021: lunedì 31 gennaio 2022.

Si ricorda che l’invio dei dati delle operazioni transfrontaliere non è dovuto per le operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi documentate mediante bolletta doganale o per le quali è stata emessa o ricevuta fattura elettronica.

Esterometro 2021: compilazione e invio telematico

I soggetti obbligati all’invio della comunicazione trimestrale dovranno trasmettere i dati delle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi da e verso operatori esteri, in relazione ovviamente al trimestre di riferimento.

Nei termini di scadenza previsti per la trasmissione dell’esterometro 2021, la comunicazione telematica da inviare all’Agenzia delle Entrate dovrà contenere le seguenti informazioni:

  • i dati identificativi del cedente/prestatore;
  • i dati identificativi del cessionario/committente;
  • la data del documento comprovante l’operazione;
  • la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione);
  • il numero del documento;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Esterometro, invio omesso, errato o tardivo: le sanzioni

In caso di omesso, errato o tardivo invio dell’esterometro 2021, la sanzione prevista ammonta a 2 euro per ciascuna fattura, entro il limite di 1.000 euro per trimestre. La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di euro 500, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.
Il versamento delle sanzioni dovute dovrà essere effettuato con modello F24, utilizzando il codice tributo 8911.

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