Enti locali, sospesi per 12 mesi i mutui bancari di Comuni e Province

Dopo i mutui Cdp anche quelli contratti dagli enti locali con le banche sono sospesi e allungati di un anno

Dopo la sospensione dei mutui contratti con Cassa depositi e prestiti, i Comuni hanno chiesto di poter sospendere anche quelli contratti con le banche. Così Abi, Anci e Upi hanno sottoscritto un accordo per la sospensione per un anno della quota capitale dei mutui dei Comuni e delle Province.

I Comuni e le Province potranno chiedere alle banche, che aderiranno all’accordo, la sospensione per un anno della quota capitale delle rate dei finanziamenti che scadono nel corso del 2020.

L’estensione di 12 mesi del piano di ammortamento originario porterà ad alleggerire il peso delle rate quando nel 2021 comuni e province (ma anche città metropolitane, unioni di comuni e consorzi) riprenderanno a pagare la quota capitale dei prestiti contratti con gli istituti di credito.

In questo modo i Comuni e le Province potranno disporre di liquidità aggiuntiva per sostenere le maggiori spese conseguenti agli effetti indotti dalla diffusione del COVID-19.

Cosa prevede l’accordo

L’accordo conferma che il tasso di interesse al quale verrà realizzata la sospensione non cambierà: resterà quello originariamente previsto dal contratto. Non ci saranno dunque sorprese per gli enti sottoscrittori, così come non verranno applicate commissioni.
Le banche potranno offrire agli enti condizioni migliorative rispetto a quelle dell’accordo.
Resterà a carico degli enti il solo pagamento degli interessi 2020 che dovranno essere corrisposti alle scadenze contrattualmente previste.
Al termine del periodo di sospensione, le banche estenderanno di 12 mesi la durata dei piani di ammortamento originari. Ma la scadenza dei mutui a seguito della sospensione non potrà superare i 30 anni.

A chi viene applicato l’accordo

L’accordo si applica ai Comuni, alle Province e agli altri enti locali che intendono aderire: città metropolitane, comunità montane, unioni di comuni e consorzi fra enti locali.
Nell’accordo è previsto che le banche possano applicare misure di maggior favore per gli enti locali rispetto a quelle previste nell’accordo stesso.

A chi non si applica l’accordo

Ci sono però alcuni paletti: non ci potrà essere moratoria dei mutui per i comuni sciolti per infiltrazione o condizionamento mafioso. Stessa cosa vale per gli enti locali morosi oppure in dissesto che non abbiano deliberato al momento della presentazione della domanda un’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

Termini di presentazione delle domande

Le domande dovranno essere presentate entro il 15 maggio alle banche che si impegneranno a fornire una risposta entro 30 giorni dall’istanza o dall’integrazione documentale eventualmente richiesta.

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