Elezioni, da stop aumenti Iva a riforma Irpef: Confcommercio indica la via della ripresa

In 24 punti le proposte dell'associazione in occasione dell'incontro con i leader dei principali partiti

(Teleborsa) Elezioni dietro l’angolo, tempo di proposte. Italiani chiamati alle urne per decidere a chi affidare le sorti del Paese per i prossimi anni che avrà l’arduo compito di risollevare una situazione assai difficile.
Tanti i punti in agenda, tra i quali ovviamente ha massima priorità dare una bella sferzata ad una economia che negli ultimi anni ha faticato e non poco, lasciando sul campo morti e feriti. Mai come ora dunque è necessario pensare a una vera e propria strategia di rilancio, mettendo in campo strumenti e misure in grado di invertire la marcia.

Dallo stop agli aumenti Iva per il 2019 ad una riforma dell’Irpef che preveda poche aliquote ridotte e l’introduzione di una no tax area. Sono queste alcune delle proposte lanciate dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in occasione dell’incontro con i leader dei principali partiti in vista delle elezioni. “Il dialogo tra la politica e le rappresentanze di impresa ha una funzione insostituibile nelle democrazie moderne e rappresenta un elemento indispensabile di coesione sociale. Le prossime elezioni e la nuova legislatura saranno decisive per proseguire il percorso delle riforme già avviato” , ha sottolineato.

LA RIPRESA IN 24 PUNTI – In vista di questi incontri, Confcommercio ha elaborato un documento dal titolo “Un tema, una proposta. Le priorità delle imprese del terziario per la prossima legislatura”. Un paper composto da 24 punti per evidenziare i temi-chiave e le misure indispensabili per una crescita più sostenuta e per creare condizioni di mercato più favorevoli per la competitività delle imprese del terziario di mercato.

Sul piano fiscale, Confcommercio chiede innanzitutto l’eliminazione degli aumenti dell’Iva previsti per il 2019; propone, inoltre, una riforma dell’Irpef che preveda poche aliquote ridotte e l’introduzione di una “no tax area”; la riduzione e la semplificazione della tassazione locale attraverso l’introduzione di un’unica imposta sugli immobili, la “local tax”, che sia totalmente deducibile per gli immobili strumentali delle imprese; tra le priorità, sempre in ambito fiscale, il riporto delle perdite per le imprese in contabilità semplificata che adottano il nuovo regime di cassa e la web tax per le multinazionali dell’e-commerce.

Tra gli altri temi prioritari contenuti nel documento: il commercio (no a ulteriori liberalizzazioni, reintroduzione di una regolazione minima per le aperture dei negozi, eliminazione del vantaggio competitivo per gli agricoltori nelle attività di distribuzione e somministrazione), il credito (rafforzamento degli strumenti di “microcredito” imprenditoriale, attuazione della riforma del fondo di garanzia per le Pmi e rilancio dei confidi), le infrastrutture e i trasporti (nuova governance, semplificazione di norme e adempimenti, maggiore accessibilità competitiva), il turismo (necessita’ di attuare il Piano strategico di sviluppo del turismo, contrasto all’abusivismo, rafforzamento del credito d’imposta) e ovviamente, il Mezzogiorno (rilancio del Sud tramite la valorizzazione delle risorse del territorio).

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