Ecobonus e ristrutturazioni: sarà possibile l’anticipo dalla banca

(Teleborsa) Buone notizie per chi ristruttura casa: il bonus ristrutturazioni del 50% e l’ecobonus del 65% potrebbero essere anticipati dalla propria banca, senza l’onere di dover aspettare 10 anni per il recupero del credito d’imposta.
E’ questa una proposta di legge presentata in questi giorni alla Camera dalla deputata Pd Sara Moretto, intitolata “Disposizioni per la cessione dei crediti di imposta maturati per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici mediante contratto di sconto con un intermediario finanziario”.

Si tratta di una proposta che mira a vincere le ultime resistenze delle famiglie, che spesso devono affrontare enormi costi per la ristrutturazione delle abitazioni o per gli interventi di efficienza energetica, con l’aspettativa di recuperare il credito d’imposta spalmato in 10 anni. Inutile dire che molti rinunciano ad accollarsi quest’onere, perché non hanno la possibilità economica di anticipare la spesa, anche se la convenienza c’è.

Dall’ultimo Osservatorio di Prestitionline.it emerge che la maggior parte dei prestiti erogati dalle banche alle famiglie riguardano proprio la ristrutturazione di casa (35%). e che copre in gran parte una durata fino a 60 mesi (5 anni), vale a dire la metà del tempo necessario a recuperare il credito verso il fisco.

Ecco quindi che si è pensato ad una sorta di anticipazione con cessione del credito d’imposta alla banca, che si accolla quindi l’onere immediato, liquidando eventualmente la differenza del prestito concesso alla famiglia. una misura che dovrebbe dare impulso all’ecobonus, già molto apprezzato dagli italiani.

Ma vediamo come funziona

Per le ristrutturazioni, la banca potrà anticipare alla famiglia 420 euro ogni 1.000 euro di spesa fatturata, garantendosi il diritto tramite la cessione del credito d’imposta di rientrare dell’intero bonus (500 euro pari al 50% di 1.000). La differenza (80 euro ogni mille di spesa) equivale ad un tasso di sconto del 3,09% ed ogni anno il debitore dovrà anche versare gli interessi maturati sulla somma anticipata dalla banca, che diminuiranno progressivamente all’avvicinarsi del recupero dell’ecobonus da parte dell’istituto di credito.

Per la riqualificazione energetica, invece, la banca anticiperà 450 euro ogni 1.000 euro di spesa fatturata, dato che in questo caso l’ecobonus è del 65%, con analoghe modalità a quelle del bonus ristrutturazioni. In realtà, per gli interventi di efficienza energetica, la Legge stabilità 2016 aveva già previsto la cessione del credito d’imposta alle imprese nel caso di interventi effettuati dalle fasce incapienti sulle parti comuni condominiali.

Ecobonus e ristrutturazioni: sarà possibile l’anticipo dalla banca
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