Ecobonus 2018: attenzione alle percentuali

L'ecobonus si estende per tutto il 2018 ma con alcune variazioni da considerare prima di procedere con i lavori

La legge di Bilancio 2018 prevede novità nel campo dei bonus fiscali: riguardano ristrutturazioni (e acquisto di nuovi arredi annessi), interventi di ottimizzazione energetica, verde privato, interventi post sisma e molto altro. In particolare per quanto riguarda l’ecobonus, cioè l’agevolazione pensata per chi ristruttura la propria casa migliorandone la classe energetica e dunque implementa soluzioni che permettono di risparmiare energia. La normativa, però, proprio per quanto riguarda l’ecobonus, è piuttosto complicata e prevede alcune variazioni riguardo alle percentuali di detrazione previste per i singoli interventi.

Una novità è l’applicazione dell’ecobonus in ambito condominiale per lavori sulle parti comuni o che interessino tutte le unità di cui si compone il condominio. In questo caso cambia la data di scadenza delle agevolazioni – che è il 31 dicembre 2018 per le singole unità abitative – ed è spostata al 31 dicembre 2021 per quanto riguarda i condomini, e cambia anche la percentuale di detrazione, che sale al 70% nel caso di operazioni che interessino più del 25% della superficie disperdente dell’edificio, e al 75% se si migliora la prestazione energetica estiva e invernale almeno pari alla qualità media di cui al Dm 26 giugno 2015.

Tornando ad analizzare la posizione dei singoli proprietari, ci si potrebbe chiedere se valga la pena di richiedere l’ecobonus o se non sia più agevole restare nell’ambito di quello standard, dato che le percentuali per gli interventi più comuni – sostituzione di infissi e caldaie – sono scese al 50%. Inoltre, bisogna ricordare anche il fatto che l’ecobonus impone di rispettare i requisiti di prestazioni minime imposti dalla normativa e di eseguire una pratica con l’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori. A favore dell’ecobonus, però, ci sono due aspetti: il fatto che l’ecobonus abbia un limite di spesa dedicato – che dunque andrebbe ad aggiungersi ai 96.000 euro del bonus ristrutturazioni – e il fatto che l’ecobonus è detraibile anche dall’Ires oltre che dall’Irpef, quindi interessa anche le società che sono proprietarie di immobili.

Vediamo nel dettaglio detrazioni e massimali relativi ai principali interventi.

Coibentazioni

È confermata al 65% la detrazione per le spese di coibentazione di strutture opache verticali e orizzontali che rispettano i requisiti del Dm 11 marzo 2008.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 65%
Spesa max: 92.307,69 euro
Anni di recupero: 10

Micro-cogeneratori

Chi sostituisce gli impianti esistenti con micro-cogeneratori può richiedere una detrazione Irpef e Ires del 65%, a condizione che in questo modo si abbia un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 65%
Spesa max: 153.846,15 euro
Anni di recupero: 10

Pannelli solari

La detrazione sulle spese per l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda è confermata al 65%.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 65%
Spesa max: 92.307,69 euro
Anni di recupero: 10

Domotica
Chi rende “smart” la propria casa può continuare a beneficiare della detrazione del 65%. Ci riferiamo in particolare all’acquisto, installazione e messa in opera dei dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e acqua calda.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 65%
Spesa max: non specificata
Anni di recupero: 10

Scaldacqua

Chi decide di sostituire uno scaldacqua tradizionale con uno a pompa di calore può usufruire della detrazione del 65%.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 65%
Spesa max: 46.153,84
Anni di recupero: 10

Finestre

Scende al 50% la destrazione Irpef e Ires per chi sostituisce finestre e infissi rispettando i requisiti del Dm 11 marzo 2018
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 50%
Spesa max: 120.000 euro
Anni di recupero: 10

Generatori a biomasse

Scende al 50% la detrazione su acquisto e posa in opera di impianti alimentati da biomasse combustibili come le stufe a pellet.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 50%
Spesa max: 60.000
Anni di recupero: 10

Tende solari

Scende al 50% anche la detrazione per chi acquista e posa sistemi di schermatura solari per proteggere la propria casa dal calore.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 50%
Spesa max: 120.000 euro
Anni di recupero: 10

Caldaie a condensazione
Nel caso delle caldaie a condensazione, la normativa distingue tra:

1 – Nuove caldaie sotto la classe A:
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 50%
Spesa max: 96.000 euro
Anni di recupero: 10

2 – Nuova caldaia in classe A
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 50%
Spesa max: 60.000 euro
Anni di recupero: 10

3 – Nuova caldaia in classe A unita a sistemi di termoregolazione evoluti – classe V, VI, VIII –, con impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione e con generatori di aria calda a condensazione.
Scadenza: 31/12/2018
Detrazione: 65%
Spesa max: 46.153,85 euro
Anni di recupero: 10

Ecobonus 2018: attenzione alle percentuali