Eco-ristrutturazioni, elettrodomestici & co. Tutti gli incentivi in scadenza. E a rischio

Pochi mesi alla scadenza degli incentivi al consumo 2010 e della ormai famosa agevolazione del 55% per l'efficienza energetica delle abitazioni. In attesa di un rinnovo improbabile

Se volete mettere i doppi vetri alle finestre, cambiare la lavastoviglie o comprare uno scooter elettrico, affrettatevi. Le agevolazioni e gli sconti hanno ancora pochi mesi di vita. La scadenza per tutti è prevista il prossimo 31 dicembre. E non è detto che molti di questi verranno resuscitati anche l’anno prossimo com’è successo finora. La produzione industriale lo apprezzerebbe ma le casse dello Stato, già sofferenti, probabilmente non potranno più permettersi questa generosità. Rigore e crescita hanno spinte opposte.

L’assoluta necessità di far quadrare i conti pubblici, unita all’instabilità del quadro politico, lasciano aperto un grosso punto interrogativo sulle sorti di molte forme di agevolazioni fiscali o finanziarie, alcune delle quali ormai consolidate. Si pensi ad esempio allo sgravio fiscale del 55% per la “riqualificazione energetica” degli edifici, più giovane è meno fortunato dell’altra agevolazione storica per l’edilizia, quella del 36% per le ristrutturazioni, che è prorogata fino al 2012.

Quello che resta

Ecco in sintesi gli incentivi che riguardano i privati e che hanno ancora disponibilità di fondi:

•  Cucine componibili: sconto del 10% sul prezzo, per un massimo di 1.000 euro per la sostituzione dei mobili di cucina in uso. La nuova cucina dev’essere corredata da almeno un elettrodomestico di classe A (ad alta efficienza energetica).

•  Elettrodomestici: sconto del 20% sul prezzo, per un massimo che va da 80 a 500 euro a seconda del prodotto per la sostituzione dei vecchi elettrodomestici. Sono ammessi al beneficio lavastoviglie, forni elettrici, cappe, scalda-acqua a pompa di calore e stufe (frigoriferi e lavatrici sono ammessi agli incentivi solo inseriti in una cucina componibile).

•  Case efficienti: incentivi per l’acquisto ben più impegnativi come quello di un immobile ad alta efficienza energetica, cioè i fabbricati che ottengono la certificazione dell’Enea. Lo sgravio è di:
– di 116 euro/mq con un massimo di 7.000 euro per gli immobili di classe A,
di 83 euro/mq con un massimo di 5.000 euro per gli immobili di classe B.

Soldi esauriti, invece, per l’acquisto di scooter (euro 3 o elettrici)  macchine agricole e motori fuoribordo. E anche l’accesso alla banda larga.

Tutti questi settori industriali, una volta perduto il “doping” degli incentivi, rischiano di ripiombare nello stato di crisi da cui tentavano faticosamente di uscire, come successe al settore auto dopo la fine degli incentivi 2009. (A.D.M.)

.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Eco-ristrutturazioni, elettrodomestici & co. Tutti gli incentivi i...