Dl Sostegno: 3.000 euro di bonus per partite Iva e professionisti

In arrivo col nuovo decreto Sostegno aiuti a fondo perduto per gli autonomi iscritti agli ordini. Si tratta di 800mila professionisti tra cui avvocati, commercialisti, architetti

Il decreto Sostegno che sta per essere varato dal Governo, conterrà anche aiuti a fondo perduto per una categoria finora esclusa: gli autonomi iscritti agli Ordini professionali, come avvocati, architetti, commercialisti. La platea sarà dunque più ampia e, secondo le stime del Governo, coinvolgerà circa 800 mila professionisti, iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali, oltre a 3 milioni di piccole e medie imprese.

Dl Sostegno, si amplia la platea dei beneficiari

La platea dei beneficiari viene ampliata con il nuovo decreto Sostegno. Abbandonando il criterio basato sui codici Ateco, a trarre vantaggio dal nuovo provvedimento saranno anche i professionisti esclusi dai precedenti decreti Ristori, e che potranno così venire in parte ristorati sul calo del fatturato registrato nel 2020.
Si parla di 3 milioni di attività economiche con un fatturato nel 2019 inferiore a 10 milioni e con perdite di almeno il 33% nel 2020. A loro si aggiungeranno circa 800mila professionisti tra avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri, architetti. Per loro si dovrebbe quindi superare il “reddito di ultima istanza” introdotto a marzo del 2020 con il decreto Cura Italia.
Gli aiuti riguarderanno anche gli iscritti alle gestioni separate delle diverse Casse previdenziali, mentre per i lavoratori stagionali e dello sport viene confermato l’aiuto pagato dall’Inps.

Dl Sostegno, come si calcolano i nuovi aiuti

Per i professionisti i criteri che misurano gli aiuti si dovrebbero basare sulla perdita media mensile di fatturato nel 2020 rispetto al 2019, moltiplicando questo valore per due e applicando il 30% per calcolare il ristoro. Il Corriere riporta questo esempio: un negozio che è sceso da 120 mila a 60 mila euro dal 2019 al 2020, ha una perdita media mensile di 5 mila euro, che moltiplicato per due fa 10 mila euro. Su questa cifra si calcola il 30%. Il ristoro è dunque pari a 3 mila euro.

Bonus per le partite Iva

Il bonus per le partite Iva dovrebbe arrivare a fine aprile. Si tratta di un indennizzo di 1.000 euro al mese, per il primo trimestre – gennaio, febbraio marzo – dedicato a tutti i titolari di partita Iva e ai lavoratori stagionali e dello spettacolo anche senza partita Iva. Per il primo trimestre, dunque, si tratta di un sostegno di 3 mila euro.
Per quanto riguarda le risorse, per le partite Iva e le piccole imprese si parla di una cifra intorno ai 12 miliardi di euro.

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Dl Sostegno: 3.000 euro di bonus per partite Iva e professionisti