Dl Fiscale: Rottamazione Ter in 18 rate

Non più dieci rate in cinque anni, ma 18, le prime due nel 2019 e le altre 16 nei quattro anni successivi

Un emendamento al Decreto Fiscale approvato in commissione Finanze al Senato – segnala il sito delle piccole-medie imprese pmi.it – cambia la rateazione dei debiti con la Rottamazione Ter: i pagamenti restano su cinque anni, ma i versamenti (di importo minore) salgono da 10 a 18.

La rottamazione ter consente di sanare le cartelle esattoriali affidate all’agente della riscossione fra il 2000 e il 2017, pagando per intero l’imposta originariamente dovuta con uno sconto su sanzioni e interessi di mora. La legge prevede già una rateazione più favorevole (5 anni) rispetto a quelle delle definizioni agevolate 2017 e 2018.

La formulazione del decreto del Governo prevedeva due rate annuali (dieci in tutto) che ora diventano nel complesso 18: due da pagare nel 2019, ognuna pari al 10% dell’importo totale dovuto, entro il 31 luglio ed il 30 novembre. L’80% della somma definita attraverso la rottamazione, diluita in altre 16 rate, di pari importo, si pagherà con scadenza 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno.

Fra le altre modifiche apportate al Decreto Fiscale, va ricordata la sanatoria facoltativa per tributi locali, la cancellazione dello scudo sui capitali non dichiarati (che consentiva di sanare fino a 100mila euro di imponibile non dichiarato all’anno) e l’introduzione di una sanatoria sugli errori formali, che non comportano una riduzione della tassa dovuta, che potranno essere regolarizzati pagando una multa di 200 euro per ciascun periodo di imposta.

Dl Fiscale: Rottamazione Ter in 18 rate